Modica, Michelica Malvagia al buio dopo il furto dei cavi: i residenti firmano

Modica, Michelica Malvagia al buio dopo il furto dei cavi: i residenti firmano

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Il buio, a Michelica Malvagia, non è una metafora. È quello che scende ogni sera su una strada di periferia di Modica da quando, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, qualcuno ha portato via i cavi elettrici dell’impianto di pubblica illuminazione. Da allora i lampioni sono rimasti spenti. E i residenti hanno smesso di aspettare in silenzio. Una quarantina di loro ha messo nero su bianco la propria esasperazione in una raccolta firme indirizzata alla sindaca di Modica, Maria Monisteri, e all’assessore alle Manutenzioni, con copia al presidente del Consiglio comunale. Il documento è datato 26 ottobre: a due settimane dal furto, la luce non era ancora tornata.

Michelica Malvagia al buio: una strada trafficata e una zona già colpita dai furti

Il quadro che i firmatari descrivono è tutt’altro che rassicurante. La via Michelica Malvagia, scrivono, è diventata nel tempo un’arteria molto trafficata, perché viene usata come percorso alternativo alle principali vie di collegamento. Di sera, senza un lampione acceso, a rischiare sono residenti, automobilisti e chiunque percorra la strada, soprattutto quando la visibilità è scarsa. C’è poi la questione della sicurezza delle case. I residenti ricordano che la zona è già stata teatro di furti e temono che l’oscurità apra la strada ad altri episodi. Una paura che non nasce nel vuoto: negli ultimi giorni Modica ha visto il furto notturno da Bruno Euronics e la rapina al negozio Sportado di via Sacro Cuore.

Quattro richieste precise al Comune

La petizione non si limita alla protesta. I firmatari chiedono al Comune di acquistare i cavi necessari e ripristinare l’impianto lungo tutta la via e nelle aree colpite dal furto, nel più breve tempo possibile. Nell’attesa, domandano misure temporanee che garantiscano un minimo di sicurezza. Infine sollecitano, insieme alle autorità competenti, controlli e iniziative di prevenzione per scoraggiare nuovi furti. Sono richieste elementari. La pubblica illuminazione, ricordano i residenti, è un servizio essenziale, non un favore. E ogni sera in cui la strada resta al buio la loro vulnerabilità aumenta.

Il milione per la zona artigianale e la strada senza luce

Il paradosso salta agli occhi. Proprio nell’area di Michelica sono appena partiti i lavori da quasi un milione di euro per rifare la zona artigianale. A poca distanza, intanto, una comunità intera deve raccogliere le firme per riavere qualcosa di più semplice: un lampione acceso davanti a casa. I residenti chiudono il documento confidando in un intervento urgente dell’amministrazione. Adesso la palla è al Comune: tocca a Palazzo San Domenico dire quando, e con quali soldi, la luce tornerà a Michelica Malvagia.

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