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Ragusa-Catania, dopo lo stop allo sciopero Cmc rassicura sul Lotto 3: niente licenziamenti e cantieri da sbloccare
03 Nov 2026 22:24
Lo sciopero è stato sospeso, ma adesso i lavoratori aspettano che alle rassicurazioni seguano i fatti. Sul futuro del Lotto 3 della Ragusa-Catania, uno dei cantieri più delicati dell’intera opera, Cmc ha garantito ai sindacati che non sono previsti licenziamenti e che l’obiettivo è riportare progressivamente a regime le attività, con lo sblocco dei cantieri entro gennaio.
È il risultato del confronto tra l’azienda e Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, convocato dopo le preoccupazioni esplose nei giorni scorsi proprio tra gli operai impegnati sulla Ragusa-Catania.
La mobilitazione prevista per oggi 3 novembre era stata sospesa alla vigilia per consentire l’incontro.
Sul tavolo c’erano soprattutto tre questioni: continuità dei lavori, garanzie occupazionali e regolarità nei pagamenti.
Cmc ha assicurato che stipendi e versamenti alle casse edili saranno effettuati secondo le scadenze contrattuali e che non è prevista una riduzione del personale.
Per il cantiere della Ragusa-Catania è un passaggio importante, anche se non chiude ancora la partita.
La società ha infatti chiarito che la ripartenza delle diverse commesse avverrà secondo un ordine di priorità determinato dalle condizioni tecniche e finanziarie di ciascun cantiere. Bisognerà dunque capire in quale momento e con quale intensità riprenderanno concretamente le attività sul Lotto 3.
Ed è proprio questo che interessa maggiormente ai lavoratori e al territorio.
La Ragusa-Catania è un’opera attesa da decenni e ogni rallentamento riaccende inevitabilmente le preoccupazioni sui tempi di completamento. Il Lotto 3, in particolare, aveva già attraversato nei mesi scorsi momenti di tensione legati ai pagamenti e alla continuità occupazionale.
A febbraio gli operai avevano già incrociato le braccia per gli arretrati nelle retribuzioni. La situazione era poi rientrata dopo il passaggio dei lavoratori Achates a Cmc e il pagamento delle somme dovute.
Da qui la cautela con cui vengono accolte oggi le nuove rassicurazioni.
Il presidente di Cmc Antonio Politano ha spiegato che il gruppo ha assunto la responsabilità di Cmc Coop e Manelli in una situazione caratterizzata da forti criticità e che l’obiettivo è mettere in sicurezza contemporaneamente aziende, cantieri e posti di lavoro.
L’operazione riguarda una dimensione ben più ampia della sola Ragusa-Catania.
Cmc ha infatti preso in carico complessivamente 65 cantieri per un valore di circa 6 miliardi di euro, tra i quali figurano anche il passante ferroviario e il collettore fognario di Palermo.
La riorganizzazione di una mole così rilevante di commesse spiega perché l’azienda abbia scelto una ripartenza graduale e differenziata.
Secondo quanto comunicato da Cmc, il percorso di salvataggio di Manelli sarebbe ormai in fase avanzata, mentre per la parte restante dell’esposizione debitoria sarebbe in corso un concordato con i creditori assistito da garanzia.
Sul fronte finanziario, un accordo con un fondo avrebbe inoltre permesso di trasformare in liquidità parte delle riserve accumulate nei confronti dei committenti.
Il gruppo rivendica di avere affrontato finora questa fase senza ricorrere a licenziamenti, cassa integrazione o aiuti pubblici.
Per il Ragusano, però, il punto resta molto più concreto: vedere uomini e mezzi tornare a lavorare con continuità lungo il Lotto 3.
Le rassicurazioni arrivate dall’incontro con i sindacati allontanano per il momento lo spettro dello sciopero e di nuovi tagli occupazionali. Ma il vero banco di prova sarà il cantiere. foto di repertorio
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