Un aumento stabile in busta paga e gli arretrati dal gennaio 2024: è quanto arriverà con lo stipendio di novembre a 1.389 dipendenti del comparto dell’Asp di Ragusa. L’azienda sanitaria ha riconosciuto loro il differenziale economico di professionalità, il cosiddetto Dep, cioè la progressione economica all’interno dell’area di appartenenza. Il beneficio riguarda il personale dei […]
Modica, Michelica Malvagia al buio dopo il furto dei cavi: i residenti firmano
04 Nov 2026 07:30
Il buio, a Michelica Malvagia, non è una metafora. È quello che scende ogni sera su una strada di periferia di Modica da quando, nella notte tra il 10 e l’11 ottobre, qualcuno ha portato via i cavi elettrici dell’impianto di pubblica illuminazione. Da allora i lampioni sono rimasti spenti. E i residenti hanno smesso di aspettare in silenzio. Una quarantina di loro ha messo nero su bianco la propria esasperazione in una raccolta firme indirizzata alla sindaca di Modica, Maria Monisteri, e all’assessore alle Manutenzioni, con copia al presidente del Consiglio comunale. Il documento è datato 26 ottobre: a due settimane dal furto, la luce non era ancora tornata.
Michelica Malvagia al buio: una strada trafficata e una zona già colpita dai furti
Il quadro che i firmatari descrivono è tutt’altro che rassicurante. La via Michelica Malvagia, scrivono, è diventata nel tempo un’arteria molto trafficata, perché viene usata come percorso alternativo alle principali vie di collegamento. Di sera, senza un lampione acceso, a rischiare sono residenti, automobilisti e chiunque percorra la strada, soprattutto quando la visibilità è scarsa. C’è poi la questione della sicurezza delle case. I residenti ricordano che la zona è già stata teatro di furti e temono che l’oscurità apra la strada ad altri episodi. Una paura che non nasce nel vuoto: negli ultimi giorni Modica ha visto il furto notturno da Bruno Euronics e la rapina al negozio Sportado di via Sacro Cuore.
Quattro richieste precise al Comune
La petizione non si limita alla protesta. I firmatari chiedono al Comune di acquistare i cavi necessari e ripristinare l’impianto lungo tutta la via e nelle aree colpite dal furto, nel più breve tempo possibile. Nell’attesa, domandano misure temporanee che garantiscano un minimo di sicurezza. Infine sollecitano, insieme alle autorità competenti, controlli e iniziative di prevenzione per scoraggiare nuovi furti. Sono richieste elementari. La pubblica illuminazione, ricordano i residenti, è un servizio essenziale, non un favore. E ogni sera in cui la strada resta al buio la loro vulnerabilità aumenta.
Il milione per la zona artigianale e la strada senza luce
Il paradosso salta agli occhi. Proprio nell’area di Michelica sono appena partiti i lavori da quasi un milione di euro per rifare la zona artigianale. A poca distanza, intanto, una comunità intera deve raccogliere le firme per riavere qualcosa di più semplice: un lampione acceso davanti a casa. I residenti chiudono il documento confidando in un intervento urgente dell’amministrazione. Adesso la palla è al Comune: tocca a Palazzo San Domenico dire quando, e con quali soldi, la luce tornerà a Michelica Malvagia.
© Riproduzione riservata