Istituto Pappalardo a Vittoria: soffitto era già crollato nel 2019. Comune chiude il primo piano

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Le due studentesse ferite questa mattina stanno bene e sono già tornate a casa. È la notizia più importante arrivata nelle ore successive al crollo avvenuto alla scuola Pappalardo di Vittoria. Ma mentre si chiarisce il quadro dell’incidente, arriva anche un provvedimento del Comune destinato a riaccendere l’attenzione sulla sicurezza dell’edificio: il primo piano della scuola resterà chiuso domani, 7 ottobre, in attesa delle verifiche tecniche.

Il sindaco Francesco Aiello ha firmato infatti un’ordinanza che dispone la sospensione delle attività didattiche e di ogni altra attività sul primo piano del plesso “G. Matteotti” di via G. Di Vittorio. Non viene quindi chiusa l’intera scuola, ma viene interdetto l’accesso a un intero piano, quello nel quale si trova anche l’aula informatica utilizzata dalla 3ª E, dove questa mattina si è verificato il cedimento.

Le due ragazze coinvolte nell’incidente, una delle quali era stata colpita al volto dai calcinacci era stata accompagnata in ospedale e medicata, per fortuna non hanno riportato conseguenze gravi e sono potute rientrare a casa.

Adesso però bisogna capire cosa sia accaduto e soprattutto se esistano altre situazioni di rischio.

L’ordinanza parla del distacco di una porzione dell’intonaco dell’intradosso del solaio, con caduta di materiale e parti di pignatte. Le prime verifiche hanno fatto ipotizzare un fenomeno di sfondellamento, ma il Comune ha disposto ulteriori e più approfonditi accertamenti sulle condizioni del solaio e, più in generale, degli intradossi non strutturali dell’edificio.

Il primo piano resterà interdetto fino a diversa disposizione dell’Amministrazione e comunque fino a quando non sarà acquisita la documentazione tecnica che attesti il ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.

Resta da capire anche dove saranno sistemate le classi che utilizzano normalmente gli spazi del primo piano. L’ordinanza non individua le nuove aule: affida al dirigente scolastico il compito di organizzare la continuità delle attività scolastiche con modalità alternative, ove possibile. È quindi uno degli aspetti che dovranno essere definiti nelle prossime ore. C’è già un confronto con la responsabile del Provveditorato agli Studi.

Ma la vicenda di oggi riporta alla luce anche un precedente che risale a sette anni fa.

Era il 2019 quando alla Pappalardo si verificò già un crollo di una parte del soffitto.

Nell’aprile di quell’anno, in un’aula della scuola primaria, si verificò il distacco e il crollo di una consistente porzione dell’intonaco del soffitto. La situazione portò all’intervento dei vigili del fuoco e alla dichiarazione di inaccessibilità dell’aula interessata e di un’altra aula dello stesso piano. Anche allora vennero disposti interventi urgenti e verifiche sulle condizioni dell’edificio.

Nella ricostruzione di quella vicenda emergevano inoltre problemi legati alle infiltrazioni d’acqua e una relazione tecnica relativa a un progetto di interventi strutturali sul tetto dell’istituto.

Un anno dopo, nel 2020, furono stabili gli interventi previsti sull’edificio: 50 mila euro per il rifacimento del controsoffitto della palestra e altri 46 mila euro per le coperture della sala musica e dell’auditorium. Venivano citati anche i problemi provocati dalle infiltrazioni quando pioveva.

Sul caso è intanto già intervenuta la Procura della Repubblica di Ragusa, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per accertare le cause di quanto accaduto.

E domani potrebbe esserci anche un momento di protesta. Alcune mamme starebbero valutando di ritrovarsi davanti alla scuola, ma al momento l’iniziativa non è ancora certa e non è questo, per ora, il dato principale.

La novità più concreta è invece quella dell’ordinanza: domani il primo piano della Pappalardo sarà chiuso e dovranno partire verifiche più approfondite sull’edificio.

Sette anni dopo quel primo crollo, la scuola torna dunque sotto esame. Questa volta con due studentesse ferite, per fortuna solo lievemente, e con una domanda che spetterà ai tecnici trasformare in una risposta: cosa ha provocato il nuovo cedimento e, soprattutto, ci sono altre parti dell’edificio che devono essere controllate?

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it