A Ispica pezzi di città diventano orti: ecco chi li coltiverà e cosa nascerà

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Un progetto realizzato nella sua forma e che ora si avvia alla concreta applicazione. Gli orti sociali a Ispica, nella città dove l’agricoltura è praticata in tutte le sue forme, dalle coltivazioni in impianti serricoli a quelle a pieno campo, rappresentano uno strumento di inclusione. Da settimane se ne chiede l’attivazione e già c’è chi ha fatto richiesta di questi spazi che il Comune ispicese mette a disposizione per la coltivazione di ortaggi ed erbe aromatiche.

C’è chi ha ottenuto l’assegnazione e che ne annuncia la destinazione. E’ la Fidapa, sezione di Ispica, che parla del futuro del suo lotto. “La nostra sezione in collaborazione con la Pro Loco Spaccaforno – annunciano le socie Fidapa – ha chiesto ed ottenuto un lotto e quanto prima nascerà un orto didattico sociale”. Un annuncio che apre a questa nuova forma di socializzazione per coltivazioni senza scopo di lucro e per il recupero di aree urbane dove creare veri serbatoi di vita aprendo al territorio ed alla società. Non trascurando l’impegno della scuola: non a caso viene annunciato l’avvio di un progetto di orto didattico sociale. I terreni sono gestiti dai Comuni che assegnano i lotti, di piccole dimensioni, a singoli cittadini e ad associazioni per la coltivazione di ortaggi, frutta e piante aromatiche a consumo personale in uno spirito di promozione dell’educazione ambientale e dell’inclusione sociale. Una nuova realtà sperimentata già nei comuni di Ragusa e Modica.

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