Un aumento stabile in busta paga e gli arretrati dal gennaio 2024: è quanto arriverà con lo stipendio di novembre a 1.389 dipendenti del comparto dell’Asp di Ragusa. L’azienda sanitaria ha riconosciuto loro il differenziale economico di professionalità, il cosiddetto Dep, cioè la progressione economica all’interno dell’area di appartenenza. Il beneficio riguarda il personale dei […]
Vittoria, una persona vicino ai binari: treno fermo e passaggio a livello chiuso
03 Nov 2026 20:46
Il treno 5469 che da Caltanissetta conduce a Modica, si è fermato in via Generale Cascino a Vittoria . Un uomo, di origine straniera, in stato di alterazione dovuto probabilmente ad abuso di alcol, barcollante sarebbe finito tra il treno e binari. Il treno è stato immediatamente bloccato dal macchinista non appena ha avvistato l’uomo. Sul posto i vigili del fuoco ed i carabinieri che sono intervenuti ed hanno accertato che l’uomo è rimasto incastrato tra il treno e le rotaie rimanendo miracolosamente illeso. L’uomo è stato comunque portato in ospedale per accertarsi del suo stato di salute e per la identificazione da parte dei carabinieri. Lo stop del convoglio ha fatto scattare i sensori di sicurezza della linea e le sbarre si sono abbassate. Necessaria l’autorizzazione della centrale operativa di Palermo per l’apertura della linea.
Perché le sbarre restano giù
Può sembrare un paradosso, un treno fermo e la strada sbarrata, ma è il comportamento previsto. I passaggi a livello non li comanda il locomotore: li governa l’impianto di sicurezza della linea, che segue la posizione dei convogli con sensori collocati lungo i binari. Questi sistemi sono progettati “a prova di guasto”: davanti a qualunque anomalia si portano nella condizione più sicura, e per un incrocio tra strada e ferrovia la condizione più sicura è la strada chiusa.
Se un treno si ferma nel tratto che comanda la chiusura, l’impianto continua a considerarlo in arrivo e tiene abbassate le sbarre finché il convoglio non riparte o la situazione non viene gestita dal personale ferroviario, che può riaprire manualmente il varco solo presidiandolo. Meglio qualche disagio per gli automobilisti che il rischio di un’auto sui binari.
Una ferita antica per la città
Per Vittoria, però, il problema non è nuovo. I passaggi a livello che tagliano in due la città sono da anni un nodo per la viabilità e, soprattutto, per i soccorsi: RagusaOggi aveva già raccontato di un’ambulanza bloccata davanti alle sbarre e del lungo percorso per la soppressione di un passaggio a livello.
I disagi, del resto, si ripetono con una certa frequenza, tra lunghe attese e problemi tecnici. Più volte le sbarre sono rimaste abbassate per 30-40 minuti: è successo lo scorso giugno, quando un passaggio a livello è rimasto bloccato per oltre quaranta minuti, e in altre occasioni per veicoli rimasti intrappolati nella zona di sicurezza, come un’Ape incastrata tra le sbarre, o per il transito di singole motrici. Ogni volta il risultato è lo stesso: lunghe code in entrambe le direzioni.
E via Generale Cascino, al di là della ferrovia, è già di suo un’arteria trafficata, soggetta a rallentamenti anche per imprevisti sulla carreggiata, come quando l’asfalto si è ritrovato invaso da olio e carburante. Oggi, in attesa che il transito riprenda, l’unica via sicura per i soccorsi resta il cavalcavia di via Primo Maggio. ( foto Franco Assenza)
© Riproduzione riservata