Strisce blu a Modica, il Comune aspettava a settembre 14 mila euro: ne sono arrivati 3 mila

Strisce blu a Modica, il Comune aspettava a settembre 14 mila euro: ne sono arrivati 3 mila

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Sulla carta, a settembre, le strisce blu di Modica avrebbero dovuto portare nelle casse del Comune 14.193,54 euro. Nella realtà, il 14 ottobre, sul conto dell’ente ne sono arrivati 3.283,25. La differenza, quasi 11 mila euro, l’ha trattenuta il concessionario del servizio, che l’ha giustificata con i costi del personale e con gli stalli rimasti senza incasso.

Chi gestisce le strisce blu di Modica

La sosta a pagamento in città e il parcheggio multipiano di viale Medaglie d’Oro sono affidati in concessione dal novembre 2020. Il contratto è stato firmato con un raggruppamento di due imprese, la Nam.3 srl di Messina e la Elicar Parking srl di Catania, che per gestire il servizio hanno dato vita a una società consortile, la Blumod scarl. Il meccanismo è semplice. Il concessionario incassa le tariffe dai parcometri e dall’app; in cambio versa al Comune una quota fissa degli incassi, pari al 25,03 per cento, come offerto in sede di gara.

I conti di settembre

Con una comunicazione del 14 ottobre, Blumod ha trasmesso al Comune il riepilogo degli incassi di settembre e la copia del bonifico. Il canone dovuto, secondo quei numeri, era di 14.193,54 euro. La società, tuttavia, ha operato una decurtazione complessiva di 10.910,29 euro, divisa in due voci. La prima, 7 mila euro tondi, riguarda i maggiori costi sostenuti per il personale. La seconda, 3.910,29 euro, copre i minori incassi dovuti a tre motivi:

  • gli stalli usati gratuitamente dai titolari del pass per disabili, come previsto da una delibera di giunta del 2021;
  • i pass provvisori rilasciati dal Comando ai residenti di piazza Albanese, utilizzati in via Tirella;
  • gli stalli occupati per lavori o eventi disposti dallo stesso Comune.

In conclusione, al Comune sono andati 3.283,25 euro: meno di un quarto di quanto previsto dal contratto.

Un Comune in dissesto e le «pendenze pregresse»

Il dato pesa di più se si guarda al contesto. Modica ha dichiarato il dissesto finanziario con una delibera del consiglio comunale del 30 gennaio 2025, e dal giugno dello stesso anno un organo straordinario di liquidazione gestisce i debiti del passato. In un bilancio che deve far quadrare ogni voce, anche poche migliaia di euro al mese contano. Il direttore dell’esecuzione del contratto, nominato a maggio, «sta avviando» le verifiche sulle «pendenze contabili pregresse». Una formula burocratica che lascia intendere come la partita tra Comune e concessionario non riguardi soltanto settembre. Restano dunque da chiarire alcuni punti: se le decurtazioni siano previste dal contratto, se il Comune le riconosca e se si siano ripetute nei mesi precedenti.

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