Diagnosi e innovazione nella Medicina di laboratorio: se ne discute nel II Meeting regionale degli Iblei

Diagnosi e innovazione nella Medicina di laboratorio: se ne discute nel II Meeting regionale degli Iblei

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Due giorni in cui la provincia di Ragusa torna protagonista, a livello regionale, in tema di Medicina di Laboratorio. Per questo appuntamento sono attesi nel capoluogo ibleo, venerdì 23 e sabato 24 ottobre, accademici, biologi, laboratoristi, medici patologi clinici, tecnici sanitari di laboratorio biomedico ed infermieri per un aggiornamento scientifico trasversale volto a fare incontrare ricerca scientifica e pratica clinica.

La sanità è anche, e soprattutto, voglia di confronto, di conoscenza, di miglioramento, di approfondimento, di condivisione per il bene dei pazienti. I processi diagnostico-terapeutici ed assistenziali supportano ed orientano il 70 per cento delle decisioni cliniche. Una percentuale importante che spiega come siano fondamentali i dati che arrivano dai laboratori nella fase della costruzione della diagnosi.

E’ quindi fondamentale il ruolo della Medicina di Laboratorio che, negli ultimi anni, ha vissuto una profonda trasformazione tecnologica ed organizzativa. Quella di Ragusa, nella sede di Poggio del Sole, sarà una due giorni durante la quale verranno approfonditi temi come l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale con riferimento all’intelligenza artificiale, alla Genomica, alla diagnostica molecolare ed alla Robotica per il miglioramento dei processi diagnostici e dei flussi di lavoro. Ed ancora come la centralità e l’evoluzione delle competenze professionali sempre più orientate alla gestione dei dati, dei sistemi digitali ed alla consulenza clinica e la sostenibilità e le prospettive future con attenzione alla medicina territoriale, alla diagnostica decentrata ed all’integrazione dei dati nei percorsi di cura.

Attesi in terra iblea, per questo appuntamento di studio e di confronto, su invito dei Direttori scientifici Vincenzo Bramanti e Marzia Careno, e del Presidente Alessandro Pitruzzella, professionisti da ogni parte dell’isola, dell’Italia e dall’estero. A loro il compito di confrontarsi su come la Medicina di Laboratorio possa rappresentare lo strumento per arrivare a diagnosi tempestive e di qualità per ciascun paziente.

Da Ragusa parte un messaggio chiaro. “Abbiamo il dovere di raccogliere le sfide che stanno ridisegnando il futuro della Medicina di Laboratorio – afferma Vincenzo Bramanti – un obiettivo fondamentale deve essere quello di mettere in evidenza come qualità, dati, innovazione tecnologico-digitale e competenze professionali non possono essere elementi separati ma parti di un unico sistema. Nell’era dell’intelligenza artificiale, la qualità in Medicina di Laboratorio passa, ancora ed inevitabilmente, attraverso i professionisti sanitari. La tecnologia ci permette di produrre ed analizzare enormi quantità di dati ma il vero valore nasce dalla capacità di interpretarli, contestualizzarli e trasformarli in informazioni utili, finalizzati a produrre benessere al paziente”.

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