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Quando il vandalismo colpisce anche la memoria: panchina in fiamme nella piazzetta intitolata al giovane Biagio Attardi
07 Ott 2026 08:57
Una panchina data alle fiamme, bottiglie rotte, sporcizia, urla, bisogni lasciati ovunque e verde pubblico danneggiato. È quanto viene denunciato per la piazzetta Sacro Cuore – Biagio Attardi, dove nelle ultime ore sui social stanno circolando anche alcuni video che documentano gli atti vandalici.
A rendere la vicenda ancora più amara è il fatto che si tratta di un luogo intitolato alla memoria di Biagio Attardi, un ragazzino di 16 anni, tragicamente scomparso 18 anni fa a seguito di un incidente in moto. Un gesto che, oltre al danno materiale, inevitabilmente ferisce anche chi a quella memoria è legato.
Tra i commenti sui social c’è chi parla di «un altro dolore per la famiglia Attardi» e di una vera e propria profanazione di un luogo dedicato a chi non può più difenderne il ricordo.
Non è soltanto una questione di una panchina bruciata. Una piazzetta è un bene di tutti, uno spazio di incontro e di memoria. E quando viene vandalizzata, soprattutto se porta il nome di una persona scomparsa, il gesto assume un significato ancora più difficile da accettare.
Particolarmente forte anche la denuncia relativa alla Madonnina, che, secondo quanto riportato sui social, sarebbe stata prima utilizzata impropriamente come appendiabiti e successivamente sarebbe scomparsa. Un ulteriore episodio che contribuisce alla sensazione di abbandono e di mancanza di rispetto raccontata da chi frequenta la zona.
Il Comune è chiamato continuamente a pulire e sistemare gli spazi danneggiati. Un lavoro che rischia però di diventare una rincorsa senza fine se, accanto agli interventi dell’amministrazione, non cresce anche il senso di responsabilità di chi quegli spazi li vive. La domanda, alla fine, è semplice: perché distruggere un luogo che appartiene a tutti e che custodisce anche la memoria di chi non c’è più? Un episodio che lascia un particolare amaro in bocca e che dovrebbe far riflettere sull’importanza del rispetto dei luoghi pubblici e della memoria della propria comunità.
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