A Modica rifiuti abbandonati: il conto della maleducazione supera i 27 mila euro in 15 giorni

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A Modica trasgredire costa caro, e le telecamere stanno presentando il conto. In appena quindici giorni, dal 16 al 31 luglio, sono state accertate 153 violazioni attraverso il sistema di videosorveglianza installato nei punti più sensibili del territorio, per un totale di 27.150 euro di sanzioni.

Non si tratta soltanto di numeri, ma della fotografia di un’abitudine difficile da estirpare: sacchetti lasciati dove capita, rifiuti gettati senza neppure aprire correttamente i cassonetti e, nei casi più spregiudicati, l’immancabile lancio dal finestrino dell’auto. Per questo tipo di comportamento la sanzione è di 100 euro, che sale a 200 quando sulla strada finiscono mobili, elettrodomestici e apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il conto diventa ancora più pesante, 450 euro, per chi non è residente o domiciliato a Modica e utilizza comunque i cassonetti comunali: secondo i dati dell’Amministrazione, questa categoria rappresenta circa il 25% delle violazioni, con una percentuale che arriva al 35% nelle aree di confine con Scicli, Pozzallo e Ispica.

Il paradosso è che, almeno per gli ingombranti e i RAEE, la scorciatoia dell’abbandono non ha nemmeno una giustificazione economica: il Comune mette infatti a disposizione un servizio gratuito di ritiro a domicilio su prenotazione, contattabile al 366.7556216 anche tramite WhatsApp o attraverso il sito modicasidifferenzia.it. Insomma, per liberarsi correttamente di un vecchio mobile o di un elettrodomestico basta una telefonata; per liberarsene abusivamente possono bastare pochi secondi, ma il prezzo può essere di diverse centinaia di euro. E mentre qualcuno continua a considerare campagne, periferie e margini delle strade come una discarica personale, le sette telecamere di Busita, Fasana, Litoranea Pozzallo-Sampieri, Sant’Elena, Maganuco e Sorda-Sampieri continuano a registrare.

Il messaggio dell’Amministrazione è ormai inequivocabile: Modica non è una discarica e chi sceglie di comportarsi come se lo fosse rischia di scoprirlo direttamente sul verbale. Per i privati si parla di sanzioni amministrative, mentre per imprese, aziende e attività commerciali l’abbandono dei rifiuti può comportare responsabilità di natura penale. Determinato l’assessore all’ambiente, Samuele Cannizzaro: «Non possiamo più permettere che il comportamento incivile di pochi finisca per pesare su tutta la comunità. I controlli servono a tutelare chi rispetta le regole e il decoro della nostra città: abbandonare i rifiuti non è una semplice distrazione, ma un comportamento che ha un costo per tutti. Continueremo a lavorare perché Modica sia sempre più pulita e perché chi sporca sappia che i controlli ci sono e le conseguenze anche».

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