Ryanair pronta a tornare a Comiso, Sac risponde: “La porta è aperta”. Ma i nodi restano

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Dopo le parole dell’ad Eddie Wilson arriva la replica del gestore. Politica e sindacati chiedono chiarezza: cosa è accaduto negli ultimi tre anni?

COMISO – “La porta di Comiso è aperta”. Sac risponde così a Ryanair dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato Eddie Wilson, che si è detto pronto a riportare la compagnia low cost al Pio La Torre a condizione che il gestore rispetti l’accordo raggiunto nel 2023.

Una dichiarazione destinata inevitabilmente a riaprire il caso dei rapporti tra Ryanair e l’aeroporto ibleo. Sac, società che gestisce gli scali di Catania e Comiso, rivendica di avere sempre garantito alla compagnia “le medesime condizioni applicate agli altri vettori”.

Gli incentivi, precisa la società, vengono assegnati sulla base di “criteri trasparenti e uniformi” e non possono essere differenziati discrezionalmente tra una compagnia e l’altra. Per sostenere nuove rotte da Comiso esistono inoltre diversi strumenti messi in campo dalla Regione Siciliana, dalla Camera di commercio, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa e dalla stessa Sac. Opportunità alle quali, sottolinea il gestore, può accedere anche Ryanair.

Sac si dichiara quindi disponibile al confronto “nell’ambito delle regole vigenti”. Ma la replica non chiude la questione. Anzi, porta in primo piano la domanda sollevata dalle parole di Wilson: cosa prevedeva esattamente l’accordo del 2023 che Ryanair sostiene debba essere onorato?

Sul punto interviene il deputato regionale del Pd Nello Dipasquale, secondo il quale le dichiarazioni dell’ad della compagnia servono a fare chiarezza “su ciò che è accaduto e sulle responsabilità di questi anni”. Dipasquale punta il dito soprattutto contro la Regione e ricorda come su Trapani-Birgi sia stato costruito un sistema costante di incentivi alle rotte, mentre a Comiso questo non sarebbe avvenuto. Critiche anche a Sac che, sostiene, “avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo”. Poi l’affondo politico: “Soltanto con l’avvicinarsi della campagna elettorale la Regione ha riscoperto improvvisamente l’aeroporto di Comiso”.

La Cisal di Catania chiede invece un confronto pubblico tra Sac e Ryanair per stabilire chi non abbia rispettato gli accordi. Per il segretario provinciale Giovanni Lo Schiavo, Comiso continua a essere considerato “il brutto anatroccolo”, utile soprattutto durante le emergenze di Catania.

La CGIL di Ragusa chiede infine di riaprire immediatamente il dialogo. “Se ci sono le condizioni per aggiungere Ryanair ai vettori che hanno già scelto di volare e investire sul Pio La Torre, bisogna farlo subito”, afferma il segretario confederale Francesco Pisana.

Il punto, adesso, è proprio questo: Ryanair dice di essere pronta a tornare e Sac sostiene che la porta sia aperta. Se entrambe le dichiarazioni valgono, resta da capire cosa impedisca alle parti di sedersi attorno a un tavolo.

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