Omicidio di Gangi, oggi l’autopsia su Barreca:  casolare sotto sequestro

Omicidio di Gangi, oggi l’autopsia su Barreca: casolare sotto sequestro

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Quasi dodici ore di buio, in senso letterale e investigativo. È lì, tra l’ultimo accesso a WhatsApp del sabato pomeriggio e il ritrovamento del corpo nel cuore della notte, che gli inquirenti cercano la chiave dell’omicidio di Gangi. Alessandro Barreca, imprenditore agricolo di 54 anni, è stato ucciso a fucilate nelle campagne di contrada Rolica, al confine tra le province di Palermo ed Enna. Una morte che da giorni scuote anche Ragusa: la moglie di Barreca è la sorella del vescovo della diocesi iblea, monsignor Giuseppe La Placa.

Il prossimo passaggio atteso è l’autopsia, fissata per oggi. Dall’esame potranno arrivare elementi più precisi sulla dinamica e sull’orario della morte.

Omicidio di Gangi, le ultime ore dell’imprenditore

Sabato 31 ottobre Barreca era uscito di casa nel primo pomeriggio per raggiungere i terreni della sua azienda e mettere gli asini al riparo dal maltempo. Secondo il Giornale di Sicilia, l’ultimo accesso al suo profilo WhatsApp risale alle 15.30 circa. Ai familiari, scrive ancora il quotidiano palermitano, aveva confidato che avrebbe dovuto incontrare qualcuno, senza però dire dove.

Da quel momento il telefono ha continuato a squillare a vuoto. In serata la famiglia ha dato l’allarme e sono partite le ricerche dei carabinieri. Il fuoristrada dell’uomo è stato trovato nella notte su una trazzera sterrata, con il motore ancora acceso; il corpo era a pochi metri.

I colpi di fucile e il casolare sequestrato

Due i colpi esplosi con un fucile caricato a pallettoni, il tipo di munizione usata per la caccia: uno al petto, l’altro tra la spalla e la scapola. Secondo i primi accertamenti riportati da Ragusanews, chi ha sparato si trovava a distanza ravvicinata, non più di un paio di metri.

Poco lontano dalla scena del delitto è stato posto sotto sequestro un vecchio casolare, dove sono state trovate tracce ritenute interessanti per le indagini. Sequestrati anche il cellulare e il fuoristrada della vittima. Gli investigatori hanno inoltre acquisito le registrazioni delle telecamere di alcune aziende agricole e abitazioni della zona.

Le indagini della Procura di Termini Imerese

A coordinare il lavoro dei carabinieri è la Procura di Termini Imerese, guidata da Angelo Vittorio Cavallo. Al momento nessuna pista viene esclusa. Tra gli elementi che gli investigatori stanno valutando c’è proprio la scena del ritrovamento: Barreca era sceso dal mezzo lasciando la portiera aperta, i fari e il motore accesi. Un dettaglio che lascia aperta l’ipotesi che conoscesse la persona che aveva davanti, ma che finora non ha trovato conferme ufficiali. Il telefono resta il punto di partenza: l’analisi di chiamate e messaggi potrà chiarire se quel pomeriggio l’imprenditore avesse davvero un appuntamento, e con chi.

A Ragusa la diocesi si è stretta attorno al suo pastore fin dalle prime ore. Il 2 novembre, alla commemorazione dei defunti, il vescovo La Placa non era presente per il grave lutto familiare: a rappresentarlo c’era il vicario generale.

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