Omicidio di Gangi, tre piste e il cellulare al vaglio: la vittima era il cognato del vescovo di Ragusa La Placa

Omicidio di Gangi, tre piste e il cellulare al vaglio: la vittima era il cognato del vescovo di Ragusa La Placa

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Si concentra sul telefonino di Alessandro Barreca e sulle immagini delle telecamere della zona il lavoro degli investigatori che cercano di fare luce sull’omicidio dell’imprenditore agricolo ucciso con due colpi di fucile nelle campagne di Gangi. Una vicenda che tocca direttamente anche Ragusa: Barreca era infatti il cognato del vescovo della diocesi iblea, monsignor Giuseppe La Placa.

RagusaOggi aveva già dato notizia nelle scorse ore dell’uccisione dell’imprenditore e del legame familiare con il vescovo di Ragusa. Adesso dalle indagini emergono nuovi elementi.

Secondo quanto riferito dall’Ansa, sono tre le principali ipotesi sulle quali stanno lavorando gli investigatori. Barreca potrebbe essere stato attirato in un agguato, potrebbe avere raggiunto la zona per un appuntamento rivelatosi una trappola oppure potrebbe essersi imbattuto in alcuni ladri in azione.

Un elemento importante potrebbe arrivare dal suo telefono cellulare, ritrovato e sequestrato. L’analisi delle chiamate e dei messaggi potrà chiarire se l’imprenditore avesse concordato un incontro con qualcuno nelle ore precedenti alla morte.

Barreca aveva riferito ai familiari che avrebbe raggiunto la zona di campagna per mettere al riparo gli asini a causa delle cattive condizioni meteorologiche.

Secondo quanto ricostruito dall’AGI, la moglie, sorella del vescovo Giuseppe La Placa, avrebbe avuto notizie del marito fino alle 14 di sabato. Dalle 16, nonostante telefonate e messaggi, non sarebbe più riuscita a mettersi in contatto con lui.

La famiglia aveva quindi denunciato la scomparsa.

Il corpo è stato trovato durante la notte in contrada Rolica, nelle campagne di Gangi. Accanto c’era la jeep dell’imprenditore, con il motore ancora acceso e le luci accese. Barreca sarebbe stato raggiunto al torace da due colpi di fucile.

I carabinieri del Gruppo di Monreale e della Tenenza di Petralia Soprana hanno acquisito anche le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti presso abitazioni e aziende agricole della zona, comprese quelle dello stabilimento della vittima.

Le indagini restano a tutto campo. Tra gli elementi che vengono approfonditi figurano anche eventuali contrasti legati ai confini dei terreni e possibili dissidi riguardanti le numerose proprietà immobiliari dell’imprenditore. Si tratta, allo stato, di piste investigative che dovranno essere verificate.

Barreca era un imprenditore agricolo conosciuto nel territorio e aveva partecipato anche alle recenti proteste contro il caro vita.

Intanto il dramma ha raggiunto direttamente la diocesi di Ragusa.

La moglie della vittima è infatti la sorella di monsignor Giuseppe La Placa, originario delle Madonie e vescovo di Ragusa. Il presule, secondo quanto riferito dall’AGI, si è messo in viaggio verso Gangi dopo avere appreso quanto accaduto.

La diocesi iblea si è stretta attorno al proprio vescovo e alla sua famiglia, esprimendo in una nota vicinanza e cordoglio per la tragica scomparsa.

A Gangi resta intanto lo sgomento per un omicidio che gli investigatori stanno cercando di ricostruire minuto per minuto. Il cellulare della vittima e le immagini delle telecamere potrebbero adesso rappresentare i primi elementi utili per capire chi abbia incontrato Alessandro Barreca prima di essere ucciso e quale possa essere stato il movente del delitto.

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