Modica: la rimpatriata della quinta C dell’istituto Archimede


Sono tornati ad incontrarsi a Modica gli “alunni” della classe Quinta C dell’Istituto Tecnico Archimede che a conclusione dell’anno scolastico 1969/1970 hanno conseguito il diploma di “ragioniere” e la qualifica di “perito commerciale”. Dopo la forzata pausa imposta dal Covid l’annuale rimpatriata per celebrare il 52° anniversario dalla maturità, è stata programmata, organizzata e realizzata, con rinnovato entusiasmo, in maniera semplice ma con la volontà di ognuno di dare il massimo contributo per la sua ottima riuscita.

Un obbiettivo sicuramente centrato perché è stata una bella serata non facile da dimenticare anche perché impreziosita dalla apprezzata presenza della Professoressa Teresa Azzaro di Ragusa, insegnante di ragioneria, che, accompagnata dalla sorella Rita, accogliendo l’invito rivoltole dagli organizzatori, ha preso parte alla “rimpatriata” confermandosi persona disponibile ed affabile come ai tempi dell’insegnamento quando, nonostante fosse l’insegnante più giovane del corpo docenti, seppe imporsi nei confronti della classe facendosi rispettare, rispettando i suoi allievi e cercando di assecondare, con grande disponibilità ed adeguata professionalità, ogni esigenza formativa.


Nel corso della serata sono stati ricordati i compagni che purtroppo non ci sono più e, come capita in queste occasioni, sono stati rievocati fatti e storie vissuti nei cinque anni trascorsi nella stessa classe. Il taglio della torta è stato preceduto da alcuni interventi utili a rimarcare il significato ed il valore dell’ormai annuale appuntamento e a sottolineare il piacere e l’importanza di avere avuto la presenza della professoressa Azzaro che, prendendo la parola si è dichiarata felice di avere vissuto una esperienza particolarmente gradita ed ha ringraziato “per l’affetto e per la stima e per la bellissima serata nel corso della quale ha avuto la sensazione di essere ritornata una giovane insegnante. Sono certa – ha concluso – che il ricco di questa serata mi accompagnerà a lungo”.


La serata non poteva che concludersi che l’arrivederci al prossimo anno.

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