Confusi…e felici? Sul Gioia di Scicli si cambia di nuovo idea. Uscirà anche la sera

Confusi…e felici? Sul Gioia di Scicli si cambia di nuovo idea. Uscirà anche la sera

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Sono state settimane convulse, nell’ultimo periodo anche inutilmente polemiche. E oggi, durante la conferenza stampa che si è tenuta nella chiesa di Santa Maria La Nova di Scicli, è stata presentata nel dettaglio la festa del Gioia 2022, che tornerà dopo due anni di stop. E tornerà anche di sera, nonostante in precedenza fosse stato annunciato che di sera, la processione, non ci sarebbe stata.


Cosa è cambiato nello specifico? Non si sa con precisione, ma l’annuncio è stato fatto. E lo ha fatto padre Antonio Sparacino insieme al sindaco di Scicli Enzo Giannone.
I portatori, tra l’altro, dovrebbero indossare la mascherina FFp2 fornita dal Comune e devono misurarsi la temperatura all’arrivo in chiesa. Inoltre, saranno distribuite 10 mila mascherine gratuitamente fornite dall’istituto Cataudella in due hub: uno al Carmine, l’altro alla chiesa della Consolazione.


Il programma dell’uscita serale prevede solo una limitazione: la salita al Carcere, e quella lungo la via San Nicolò, che non saranno effettuate.
La Resuscita del sabato sera avverà solo in presenza dei confrati e ci sarà una diretta streaming.


Non possiamo non notare la contraddizione di queste settimane: prima un no categorico da parte del clero di Scicli. Forse anche sin troppo categorico, soprattutto se consideriamo che a Modica la festa della Madonna Vasa Vasa si sarebbe fatta comunque. Poi c’è stata un’assurda polemica fra Sgarbi e don Ignazio La China, che non se le sono mandate a dire. Poi si è deciso di tornare indietro sui propri passi e cedere alla festa quantomeno per il mattino. E oggi, la novità: tutto sarà più o meno come prima, quindi con la festa del Gioia anche di sera. Se non altro, almeno, si è tenuto il pubblico con il fiato sospeso per tutte queste settimane, almeno l’intento “pubblicitario”, se così possiamo definirlo, è stato sicuramente raggiungo. E allora ci facciamo anche un’altra domanda, forse più cattiva: a chi ha giovato, davvero, questo tira e molla?

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