Che fine ha fatto la guardia medica e la postazione del 118 che dovevano essere attivate a Ibla?


Nell’ormai lontano maggio 2021, il Comibleo aveva chiesto al direttore generale dell’Asp 7 e al sindaco di Ragusa il ripristino del servizio di guardia medica a Ibla. In più, il comitato spontaneo di residenti nella città antica si era rivolto ai vertici di Asp e del Comune affinché sollecitassero chi di competenza per dotare la postazione del 118 di ambulanza di soccorso per emergenze speciali.

Tutto ciò come previsto dalla direttiva Dps VI/ Es-B/ 415 – 1999 del ministero della Salute, in grado, dunque, di permettere al mezzo di soccorso di transitare e raggiungere le modeste vie del centro storico. “Inutile dire – spiegano dal Comibleo – quale la valenza di questi interventi.

Si parla di salute da garantire a chi abita da queste parti oltre che ai visitatori che, quando le condizioni lo permettono, risultano essere sempre molto numerosi. Ecco perché ci eravamo fatti interpreti di un sentire comune, di una esigenza che, più volte, era stata manifestata al nostro comitato e che quindi ci siamo sentiti in dovere di rivolgere a chi possiede l’autorevolezza istituzionale per fare in modo che la stessa possa attuarsi. Spiace, però, dovere constatare che a distanza di così tanto tempo nessun provvedimento, tra quelli sollecitati, è stato preso in considerazione.

Forse che la salute dei cittadini di questa parte di Ragusa non è importante come quella delle altre zone della città? Eppure, qui i riflettori dovrebbero essere puntati più che altrove. Soprattutto se si ha intenzione, come più volte è stato ribadito dalla Giunta, di riqualificare la città antica. In ogni caso, che fine ha fatto quantomeno la postazione del 118? A tal proposito, vorremmo comprendere perché si continuano a prendere in giro i cittadini con l’installazione, da oltre due mesi, dell’insegna del 118 al piano terra della scuola Pascoli mentre dell’ambulanza e del personale non si hanno notizie”.

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