Ragusa ricorda i defunti: il vicario al posto del vescovo, il maltempo ferma Marina

Ragusa ricorda i defunti: il vicario al posto del vescovo, il maltempo ferma Marina

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Una giornata di raccoglimento, visite ai cimiteri e memoria. Ragusa ha celebrato oggi la Commemorazione dei defunti con le cerimonie ufficiali, ma soprattutto con il ritorno di tante famiglie sulle tombe dei propri cari.

Fin dalle prime ore del mattino i cimiteri cittadini sono stati raggiunti da numerosi visitatori, tra fiori, lumini, preghiere e soste davanti alle tombe. Un rito che ogni anno, il 2 novembre, coinvolge migliaia di persone e che resta una delle ricorrenze più sentite dalla comunità.

Per agevolare gli spostamenti e limitare il traffico nelle strade di accesso ai cimiteri, il Comune ha attivato anche quest’anno un servizio gratuito di bus navetta. Dalle 7.30 alle 18 i collegamenti hanno unito piazza Libertà con il cimitero centrale e con quello di Ibla, mentre un’altra navetta è partita da piazza G.B. Odierna verso il cimitero di Ibla. Previsto anche il collegamento da via Brin al cimitero di Marina di Ragusa.

Un servizio pensato proprio per accompagnare le numerose persone che tra l’1 e il 2 novembre si recano nei camposanti cittadini e, nello stesso tempo, ridurre la pressione del traffico privato.

Accanto alle visite personali e familiari si sono svolti i momenti ufficiali della commemorazione. Al cimitero di Ragusa Centro hanno preso parte alla cerimonia il prefetto, il sindaco Peppe Cassì e le principali autorità civili e militari del territorio. Il tradizionale momento di raccoglimento ha previsto la deposizione della corona e la preghiera in memoria dei defunti e dei caduti, in un clima di particolare partecipazione.

Quest’anno non era presente il vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa, assente per motivi familiari legati al grave lutto che ha colpito la sua famiglia nelle ultime ore. A rappresentare la diocesi e a presiedere i momenti religiosi è stato il vicario generale, don Sebastiano Roberto Asta.

L’assenza del vescovo ha avuto inevitabilmente un significato particolare proprio in una giornata dedicata al ricordo dei defunti. La diocesi nei giorni scorsi si era stretta attorno a monsignor La Placa dopo la morte violenta del cognato Alessandro Barreca nelle campagne di Gangi. La commemorazione di oggi ha assunto quindi anche un valore di vicinanza personale e comunitaria nei confronti del presule e della sua famiglia.

Nel corso della mattinata le celebrazioni hanno interessato anche gli altri cimiteri cittadini, mentre per molte famiglie la giornata è stata soprattutto quella della visita privata alle tombe: un fiore, una preghiera, qualche minuto di silenzio davanti ai nomi di chi non c’è più. È questo, al di là delle cerimonie ufficiali, il significato più profondo del 2 novembre.

Una ricorrenza che continua a mantenere un legame molto forte con le abitudini delle famiglie siciliane e ragusane, che già nei giorni precedenti avevano affollato i cimiteri per sistemare le tombe, portare fiori e prepararsi alla giornata della commemorazione.

Il maltempo ferma Marina

Il maltempo ha però condizionato una parte del programma. A Marina di Ragusa, a causa delle condizioni meteorologiche particolarmente avverse, la cerimonia prevista al cimitero non si è potuta svolgere. Le condizioni del tempo hanno imposto di rinunciare al momento ufficiale per ragioni di sicurezza, mentre il resto delle celebrazioni nel capoluogo si è svolto regolarmente.

Resta così l’immagine di una città che, nonostante la pioggia, ha dedicato la giornata ai propri defunti. Da una parte le autorità, le corone e le cerimonie istituzionali. Dall’altra, e soprattutto, le migliaia di gesti privati delle famiglie: una visita, un mazzo di fiori, un lumino acceso, il tempo trascorso davanti a una tomba.

È questa la dimensione più intima del 2 novembre, che anche quest’anno ha riportato tanti ragusani nei cimiteri cittadini per mantenere vivo il legame con chi non c’è più.

Foto di Salvo Bracchitta

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