Modica Alta, due opere rinviate da trent’anni: il comitato chiede di vedere le carte

Modica Alta, due opere rinviate da trent’anni: il comitato chiede di vedere le carte

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Un parcheggio per auto e autobus ancora sulla carta e un palazzo storico in pieno cantiere: sono le due opere pubbliche della parte alta di Modica su cui il Comitato ioCentroModica vuole vederci chiaro. Il comitato ha presentato all’ufficio Lavori pubblici del Comune due distinte richieste di accesso agli atti, una per l’area attrezzata che dovrebbe sorgere dopo la chiesa di San Giovanni e una per l’ex Albergo dei Poveri, e attende ora che gli venga fissata la data per esaminare i fascicoli.

Le domande sono precise: lo stato del progetto e quello dei lavori, chi li dirige, quali imprese se ne occupano, se i fondi bastano o ne servono altri e, soprattutto, a cosa saranno destinate le due strutture.

Il parcheggio di San Giovanni

Per l’area attrezzata, destinata a ospitare autobus e automobili, il comitato parla di un finanziamento ormai prossimo, accolto con grande speranza. Presa da sola, osserva, l’opera potrebbe sembrare un intervento isolato; in realtà sarebbe strategica, perché porterebbe residenti e turisti nella zona più alta del centro storico, dove in poche centinaia di metri si concentrano edifici pubblici da valorizzare: il convento e la chiesa dell’ex carcere, il belvedere del Pizzo, l’area verde di San Giuseppe o’ Timpuni, l’ex Albergo dei Poveri con i suoi circa 5.000 metri quadrati, i locali di San Martino dove aveva sede l’università, Palazzo Floridia, la chiesa sconsacrata di San Nicola e il Castello dei Conti.

L’ex Albergo dei Poveri

L’ex Albergo dei Poveri sta affrontando un nuovo stato di avanzamento dei lavori di ristrutturazione, ma il comitato dice di non conoscerne né l’entità, né la destinazione, né il grado di fruibilità che l’edificio raggiungerà. Nel maggio del 2024, come avevamo raccontato, erano stati consegnati i lavori di rigenerazione, finanziati con 3 milioni di euro del Pnrr: il progetto prevedeva sale di lettura, spazi di coworking e aule multimediali pensati soprattutto per i giovani.

Il timore di altri rinvii

La richiesta, spiega il comitato, ha un carattere preventivo. Le due opere, secondo ioCentroModica, sono state rimandate per trent’anni dal momento in cui furono progettate e inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche, mentre le risorse prendevano altre strade. Un destino «da Cenerentola» che, a giudizio del comitato, accomuna molte zone del centro storico: per questo chiede che l’attenzione dei cittadini accompagni i due cantieri, perché non finiscano ancora una volta in fondo alla lista. E promette di rendere noto ciò che emergerà dalle carte.

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