Si è conclusa la seconda edizione dell'iniziativa promossa da Despar Sicilia con Lilt Ragusa e Asp Ragusa: prenotate anche quattro ecografie per donne under 30.
Ragusa, Valentina Lazzaro consacrata nell’Ordo Virginum: una “suora laica” che vive e lavora nel mondo
31 Ott 2026 19:56
Una scelta definitiva di consacrazione a Dio, vissuta però continuando a lavorare e a rimanere pienamente inserita nella società. Questo pomeriggio, nella Cattedrale di San Giovanni Battista a Ragusa, Valentina Lazzaro è stata consacrata nell’Ordo Virginum durante la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Ragusa, monsignor Giuseppe La Placa.
Per usare un’espressione semplice, anche se non tecnicamente canonica, si potrebbe parlare di una sorta di “suora laica”: una donna consacrata a Dio che non entra in convento e non appartiene a una congregazione religiosa, ma continua a vivere nella propria città, a lavorare e a mantenere le relazioni della vita quotidiana.
Valentina Lazzaro, 44 anni e insegnante, era in formazione nell’Ordo Virginum dal 2021. Il rito celebrato oggi rappresenta quindi il punto di arrivo di un percorso di discernimento e preparazione durato alcuni anni.
Ma che cosa significa, concretamente, entrare nell’Ordo Virginum?
Si tratta di una delle forme più antiche di vita consacrata della Chiesa cattolica. La donna manifesta davanti al vescovo la volontà definitiva di vivere nella verginità consacrata, dedicando la propria esistenza a Cristo e al servizio della Chiesa.
Non diventa dunque suora nel senso tradizionale del termine e non entra in un istituto religioso. Diventa però a tutti gli effetti una persona consacrata nella Chiesa, assumendo pubblicamente un impegno stabile di castità, preghiera e servizio.
La consacrazione viene ricevuta direttamente dal vescovo diocesano e crea un particolare legame con la Chiesa locale.
È proprio questa la caratteristica dell’Ordo Virginum: la consacrata non si separa dal mondo, ma continua a viverci dentro. Può mantenere il proprio lavoro, abitare nella propria casa, avere una normale vita sociale e professionale, portando però nella quotidianità la scelta compiuta attraverso la consacrazione.
In questo senso la definizione di “suora laica”, pur non essendo quella ufficiale, aiuta a comprendere immediatamente la particolarità di questa vocazione: una vita interamente affidata a Dio senza l’ingresso in un convento o in una comunità religiosa.
Il rito prevede che la candidata esprima davanti al vescovo il proprio proposito e che venga pronunciata su di lei la solenne preghiera di consacrazione.
La tradizione della Chiesa utilizza anche un linguaggio sponsale: la consacrata è chiamata a vivere un rapporto totale con Cristo e a trasformare questa scelta in una testimonianza concreta di fede, ascolto, accoglienza e servizio agli altri.
La consacrazione di Valentina Lazzaro arriva al termine di un cammino già iniziato da tempo.
Nel 2025 aveva partecipato a Roma all’incontro nazionale dell’Ordo Virginum insieme alle consacrate e alle donne in formazione provenienti dalle diocesi italiane. A Ragusa, inoltre, il tema era stato recentemente approfondito durante il convegno regionale dell’Ordo Virginum delle Chiese di Sicilia.
Proprio in quell’occasione il vescovo Giuseppe La Placa aveva richiamato il valore di questa presenza nella comunità ecclesiale, sottolineandone il significato di testimonianza attraverso l’accoglienza, la misericordia, l’ascolto e il servizio.
Oggi, nella Cattedrale di Ragusa e davanti alla comunità diocesana, quel percorso ha raggiunto il suo momento più importante.
Valentina Lazzaro ha assunto pubblicamente e definitivamente il proprio impegno di consacrazione, scegliendo di vivere una vocazione antichissima della Chiesa ma con una caratteristica molto attuale: essere consacrata continuando a vivere ogni giorno dentro la propria città, il proprio lavoro e la propria comunità. Foto di Salvo Bracchitta




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