Pozzallo in ansia per il comandante Giudice, la sua nave ferma in Cambogia

Pozzallo in ansia per il comandante Giudice, la sua nave ferma in Cambogia

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Ad attenderlo, nella sua Pozzallo, ci sono la moglie, i figli ed i familiari che seguono da vicino l’evolversi della vicenda. Una vicenda che, al momento, sta lasciando in Cambogia, a Sihanoukville, il comandante Emanuele Giudice al comando della “Villa Vie Odyssey”, alle prese con una crisi operativa che ha portato alla sospensione dell’attività di bordo ed allo sbarco dei 203 passeggeri che viaggiavano al suo interno.

La comunità di Pozzallo è con l’occhio rivolto a tutto quello che accade a bordo della nave passeggeri. Le notizie – via social – arrivano dal professore Antonio Lubello, che dà aggiornamenti su quanto sta succedendo al comandante pozzallese. Il sindaco Roberto Ammatuna guarda alla vicenda con l’attenzione dovuta: “È nostro dovere seguire da vicino quanto sta accadendo al nostro concittadino – ha commentato il primo cittadino –. Siamo a Pozzallo con un occhio rivolto alla nave ed a quanto sta accadendo”.

La caratteristica della “Villa Vie Odyssey”. “La nave era una comunità galleggiante a bordo della quale c’era la possibilità di acquistare cabine come residenze permanenti, con formule a vita o contratti pluriennali a partire da circa 60.000 dollari, o di affittarle per tratte flessibili. Venivano garantiti tutti i comfort associati ad una vita itinerante, tranquilla e senza scadenze – racconta Antonio Lubello, ex docente di navigazione all’Istituto Nautico di Pozzallo, nel suo post –. Al comando della ‘Villa Vie Odyssey’, nave da crociera residenziale salpata per un viaggio continuo intorno al mondo attualmente al centro di una grave crisi operativa che ha portato alla sospensione delle attività e allo sbarco forzato dei passeggeri in Cambogia, vi è il comandante pozzallese Emanuele Giudice. Seguiamo quotidianamente quanto sta accadendo”.

Quando è iniziata l’esperienza in mare dei passeggeri che l’hanno scelta? “Il viaggio inaugurale era iniziato il 3 ottobre 2024 da Belfast, dopo quattro mesi di ritardi tecnici, e prevedeva una circumnavigazione continua di tre anni e mezzo attraverso 147 paesi e oltre 425 destinazioni. La nave è stata costruita nel 1993, è lunga circa 196 metri, si sviluppa su 8 ponti ed ha una capacità di circa 650-900 passeggeri. Il sogno dei residenti a bordo si è bruscamente infranto a Sihanoukville, in Cambogia. A causa dei picchi nei costi operativi e del mancato supporto da parte dei finanziatori, la società ha ordinato ai passeggeri di sbarcare, lasciandoli in una situazione di profonda incertezza circa la sorte dei capitali investiti per le loro ‘case galleggianti’ – racconta ancora nel suo post Antonio Lubello –. Il capitano Emanuele Giudice ha dovuto ordinare lo sbarco a terra dei 203 passeggeri-residenti a causa dell’esaurimento del carburante. Si è appreso che la nave è in attesa del rifornimento per poter lasciare la Cambogia proprio oggi, 31 ottobre 2026, sebbene il futuro del viaggio intorno al mondo rimanga, a dir poco, fortemente incerto, con la compagnia di gestione, la Villa Vie Residences, che dovrebbe avviare le procedure per il fallimento controllato nel tentativo di ristrutturare i debiti dopo il fallimento delle trattative con gli investitori”.

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