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Israele e Palestina insieme sul palco: il Cous Cous Fest incorona “Il gusto dell’altro”
27 Set 2026 13:52
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Un piatto nato dall’incontro tra due cucine, due storie e due identità diverse ha conquistato il titolo più importante. È la squadra Cous Cous Fest United, formata dallo chef palestinese Shady Hasbun, che lavora ad Arezzo, e dalla chef israeliana Tze’ela Rubinstein, titolare a Lucca del ristorante Cooking in Toscana, a vincere la 29ª edizione del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo.
La loro ricetta si chiama “Il gusto dell’altro” ed è stata scelta come migliore del Bia Cous Cous World Championship, il Campionato del mondo di cous cous che ha messo a confronto otto squadre: Algeria, Brasile, Cous Cous Fest United, Francia, Italia, Marocco, Senegal e Spagna.
Un risultato che arriva al termine di dieci giorni di festival e che assume un significato particolare proprio per la composizione della squadra vincitrice. Hasbun e Rubinstein hanno portato in gara un piatto costruito mettendo insieme elementi diversi: un’insalata di cous cous al cocomero e una polpetta fritta di cous cous ripiena di carne speziata, accompagnate da diverse salse.
«Le nostre identità sanno stare bene da sole, ma insieme raggiungono un equilibrio ancora più profondo», hanno spiegato i due chef presentando la ricetta. «Prima di essere una ricetta, questo piatto è un incontro: freschezza e calore, vegetale e speziato, Toscana e Medioriente».
Il messaggio è racchiuso già nel nome scelto per il piatto: conoscere e accogliere il gusto dell’altro come punto di partenza per scoprire ciò che può unire.
A decretare il vincitore è stata una doppia giuria, popolare e tecnica. Quella tecnica era presieduta da Angelo Mellone, direttore Intrattenimento Day Time Rai, e composta da Marco Colognese, Paola Pellai, Perla Tortora, Giusi Battaglia, Carola Santopaolo e dagli chef sanvitesi Peppe Alongi e Giovanni Torrente. Il voto dei visitatori della manifestazione ha completato il giudizio.
La premiazione si è svolta sul palco alla presenza del sindaco di San Vito Lo Capo Francesco La Sala e di Manfredi Cusmano, amministratore delegato di Bia Cous Cous.
La 29ª edizione si chiude anche con un bilancio di presenze definito record dagli organizzatori. Dieci giorni durante i quali San Vito Lo Capo è diventata ancora una volta un grande punto d’incontro tra cucina, musica, cultura e delegazioni provenienti da diversi Paesi.
«Un bilancio straordinario e un record di presenze che conferma la forza e l’attrattività di questa manifestazione», ha detto il sindaco Francesco La Sala, sottolineando come il festival abbia unito gastronomia, musica e confronto tra culture. «Il Cous Cous Fest si conferma così non soltanto un grande evento gastronomico, ma una festa capace di mettere insieme persone diverse attraverso il linguaggio universale della tavola, della musica e della convivialità».
La competizione ha assegnato anche diversi premi speciali. Il Premio valore degli ingredienti Conad è andato all’Italia, rappresentata dallo chef sanvitese Enrico Figuccia, insieme a Daniele Tantucci e Alessia Groppuso, per la capacità di valorizzare materie prime, stagionalità e territorio.
Il Premio equilibrio & benessere Maniva è stato assegnato al Brasile di Paulo Ricardo Souza Aires, fondatore del ristorante Reserva di Roma, affiancato dal comisano Antonio Goncalo De Brito Neto, con il cous cous nordestino brasiliano.
Alla Francia, rappresentata da Elio Genualdo e Guillaume Pierre Arnaud Heckmann, è andato il Premio WOW Food Network, dedicato all’impatto visivo e narrativo del piatto.
Il Premio Gusto & Benessere Amadori è stato conquistato dal Marocco di Badr Benjelloun, chef e patron della Casbah del Moro di Catania, con il “Seksu Medfouna dell’Alto Atlante”, preparato con manzo agrodolce, essenza d’argan e marqa di midollo.
Infine, il Premio Cucina sostenibile UniCredit è andato al Senegal, rappresentato da Fatima Diagne e Mouhametd Babou, madre e figlio, con il “Cous cous senegalese Khadija”, una ricetta che rielabora la tradizione nordafricana attraverso la cultura gastronomica senegalese.
La festa, però, non è ancora finita. Questa sera San Vito Lo Capo chiuderà la 29ª edizione con l’intrattenimento sul palco. Alle 21 sarà protagonista Rosario Terranova con lo spettacolo “Figli degli anni ’80”. Alle 22.15 spazio invece a Lello Analfino & T-Orkestar, per un concerto che mescola sonorità mediterranee, reggae, pop e tradizione siciliana.
E il titolo conquistato da Cous Cous Fest United, con una chef israeliana e uno chef palestinese insieme nella stessa squadra, sarà l’ultima immagine di un’edizione costruita ancora una volta attorno a un piatto che, prima ancora di essere una gara, racconta l’incontro.
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