La nuova stagione della Casa Gialla sul Molo a Sampieri: dopo il ciclone Harry la ricostruzione

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Niente più fango ed acqua. Niente più distruzione. Il ciclone Harry dello scorso mese di gennaio è nei ricordi di chi ha assistito al nubifragio e di chi ha guardato le immagini dalle riprese video; quelle immagini di distruzione, di sofferenza e di dolore ancora nitide. Oggi nella Casa Gialla sul Molo a Sampieri si respira aria di rinascita. Una rinascita arrivata grazie alla “corsa” alla solidarietà in una terra che non si nasconde mai nei casi di bisogno. All’apertura della nuova Casa Gialla sul Molo, con affaccio proprio sul lungomare e sull’antico moletto della borgata sciclitana, ieri i protagonisti di questa rinascita. Ad accogliere le associazioni di volontariato ed i club servizi del territorio, i privati, i rappresentanti di una realtà imprenditoriale quale la Coop della famiglia Radenza, l’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli e l’Amministrazione comunale l’intraprendente Simona Trombetta la donna di buon cuore artefice di un progetto di accoglienza che ha creato nel 2021 la Casa Gialla sul Molo, un luogo dove dapprima in pochi ed oggi in molti (sono sessanta i bambini di età scolare presenti) è frequentato per aiuto scolastico e per attività extra scolastiche. Presenti operatori, bambini e ragazzi che, se lasciati soli nel chiuso delle loro case con i genitori al lavoro, rischierebbero di finire in strada. Ed, invece, l’azione nobile del personale motivato da una Simona Trobetta, classe 1966, comasca docente a contratto di storia dell’Università di Firenze con al suo attivo diverse collaborazioni scientifiche per Università americane, rappresenta la forza per andare avanti per tanti ragazzini.

Quel ciclone Harry, entrando prepotentemente all’interno dei locali della Casa Gialla sul Molo con onde spazzatutto, ha distrutto tutto.

Ha distrutto gli arredi, ha inzuppato di acqua un’intera biblioteca mandando al macero libri che rispondevano alle curiosità dei piccoli alunni, ha distrutto le stanze adibite a guardaroba, la cucina, gli elettrodomestici. Immagini di distruzione che sono nei ricordi. Le realtà della Piazza del Volontariato, una rete di sodalizi impegnati nel sociale, subito dopo il grave evento si sono messe in moto: c’è chi la lavato e stirato gli indumenti inzuppati di acqua e fango; c’è chi ha partecipato con iniziative di solidarietà, chi si è offerto a “ricostruire” la biblioteca. La Coop della famiglia Radenza ha raccolto, con grande umanità e con un importante impegno finanziario, l’appello alla rinascita. Lo stesso ha fatto l’Associazione Siciliana Consumatori Consapevoli che ha partecipato in maniera concreta ad una stagione teatrale, organizzata nei mesi scorsi per promuovere e contribuire nella ricostruzione. E per la biblioteca è arrivata la generosità della famiglia di Loredana Alfano, morta nella scorsa primavera in giovane età, che ha donato il patrimonio librario che l’estetista con la passione della lettura aveva collezionato nel tempo nella sua casa di Sampieri. E’ stata intitolata proprio a Loredana Alfano la biblioteca della Casa Gialla sul Molo. E Simona Trombetta? “A tutti un grazie, da parte mia, da parte degli operatori ma soprattutto da parte dei bambini che hanno ritrovato il loro punto di riferimento, che hanno riacquistato il sorriso e la speranza lasciandosi dietro le immagini che gli si erano impresse fin dal giorno dopo quel ciclone Harry che tanta distruzione s’è lasciato dietro – ha commentnato – per fortuna c’è chi crede ancora nella forza della solidarietà: e questa forza è il futuro di una terra che non vuole morire, che guarda al futuro con fiducia”.

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