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Il “Monisteri ter” debutta in Consiglio tra tensioni e nuove fratture. Cresce il fronte di chi chiede il ritorno alle urne
07 Ago 2026 09:15
Tre ore di confronto, interventi accesi, nuovi posizionamenti politici e un rinvio. È questo il bilancio della prima seduta del Consiglio comunale dopo il varo della nuova Giunta, il cosiddetto “Monisteri ter”, chiamata a rilanciare l’azione amministrativa dopo la lunga verifica politica che ha ridisegnato gli equilibri della maggioranza.
Ma, almeno per il momento, l’impressione è che il nuovo esecutivo sia nato in un clima tutt’altro che disteso. Più che l’entusiasmo di una squadra appena insediata, nell’aula di Palazzo San Domenico si è respirata l’aria di una compagine ancora alle prese con assestamenti politici e rapporti da ricostruire.
Alla seduta erano presenti 21 consiglieri su 24. Dopo la comunicazione della sindaca Maria Monisteri sulla nuova composizione della Giunta, si è aperto un lungo dibattito che ha visto intervenire esponenti sia della maggioranza che dell’opposizione.
Tra i passaggi politicamente più significativi, la consigliera Neva Guccione, anche a nome della collega Cristina Cecere, ha formalizzato il passaggio all’opposizione, prendendo le distanze dalla nuova compagine amministrativa.
Sono quindi intervenuti i consiglieri Piero Covato e Alessio Ruffino (DC), Giammarco Covato (Radici Iblee), Giovanni Spadaro (PD), Giorgio Civello (Voce Libera), Fabio Borrometi (Forza Italia), Paolo Nigro e Elena Frasca (Siamo Modica), oltre ai neo assessori Leandro Giurdanella, Corrado Roccasalvo e Girolamo Carpentieri, con momenti di confronto anche particolarmente vivaci.
Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava la relazione della sindaca sul terzo anno di mandato e sullo stato di attuazione del programma amministrativo.
La discussione, però, è stata rinviata. Su proposta del consigliere Paolo Nigro, motivata dal fatto che la relazione era stata trasmessa ai consiglieri soltanto il giorno precedente, il Consiglio ha approvato all’unanimità il rinvio della trattazione alla seduta di lunedì 10 agosto, consentendo così ai consiglieri di esaminare con maggiore attenzione il documento.
Sul piano politico, intanto, il dibattito resta acceso anche fuori dall’aula. Dopo il rimpasto di Giunta si sono susseguiti gli interventi delle forze di opposizione, che hanno contestato metodo e contenuti della verifica politica, mentre aumentano le voci che ritengono ormai esaurita l’esperienza amministrativa e chiedono che sia restituita la parola agli elettori.
Il “Monisteri ter” muove dunque i primi passi in un clima tutt’altro che sereno. Si prospettano giorni complicati per dimostrare se il rimpasto avrà rappresentato un reale cambio di passo o soltanto una redistribuzione degli assetti di potere.
A margine della seduta è intervenuta anche la presidente del Consiglio comunale, Mariacristina Minardo, che ha sottolineato come la definizione della nuova squadra assessoriale rappresenti «un momento importante per il prosieguo dell’azione amministrativa» e un’occasione per rafforzare l’attività di governo della città. Minardo ha inoltre rivolto gli auguri di buon lavoro ai nuovi assessori e a quelli riconfermati, ribadendo il ruolo del Consiglio comunale quale organo di garanzia e assicurando la piena continuità dei lavori istituzionali con la seduta già convocata per lunedì 10 agosto, quando sarà esaminata la relazione annuale del sindaco sullo stato di attuazione del programma amministrativo.
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