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Vittoria, giunta senza maggioranza. L’opposizione esce dall’aula, bilancio approvato con 10 voti
12 Mag 2023 08:29
Bagarre a Vittoria per l’approvazione del bilancio di previsione. La maggioranza che sostiene il sindaco Francesco Aiello non ha più i numeri per approvare gli atti amministrativi e, tra questi, prioritario è il bilancio di previsione.
Per consentire alla giunta di approvare il bilancio previsionale i consiglieri della destra escono dall’aula. Con soli dieci voti il bilancio viene approvato. Unico voto contrario, quello di Sara Siggia, esponente della lista Di Falco sindaco, poi confluita in Italia Viva. Siggia ha contestato i numeri del bilancio, soprattutto per ciò che riguarda il fondo accantonamenti per contenziosi. Sara Siggia lo ritiene insufficiente specie considerato oil fatto che il comune ha numerosi contenziosi (alcuni causati di recente dal fondo stradale dissestato in piazza del Popolo dopo l’estirpazione degli alberi). In più, il comune ha una spada di Damocle. E’ stato condannato a risarcire 870.000 per un incidente stradale di dieci anni fa e poiché non ha pagato la sentenza, già esecutiva, ha permesso di pignorare somme presso l’ente per 1.200.000 euro. “Contro questa sentenza abbiamo proposto appello nei termini previsti dalla legge – spiega l’assessore al Bilancio Peppe Fiorellini – questa ed altre somme non sono ancora diventate debiti fuori bilancio. Il fondo crediti è assolutamente congruo”.
BILANCIO APPROVATO CON 10 VOTI
Il bilancio è stato approvato con dieci voti. Tra i voti favorevoli c’è anche quello di Marco Greco, consigliere di maggioranza che, dopo alcuni mesi in posizione critica, con posizioni di fatto di opposizione, è tornato sui suoi passi e ora vota nuovamente gli atti della giunta. Nel frattempo però ha lasciato il gruppo consiliare “Aiello sindaco”, dove era stato eletto ed è confluito nel gruppo misto, divenendone capogruppo. In precedenza la capogruppo era Giovanna Biondo. E a proposito di gruppo misto, esso è passato da du4e a quattro consiglieri. Oltre a Marco Greco, è arrivata anche Agata Iaquez. Iaquez era assente nella seduta che ha approvato il bilancio.
Due dei tre dissidenti della ormai ex maggioranza (Salvatore Artini e Giacomo Romano) hanno lasciato l’aula. In aula è rimasta, per dovere istituzionale, la presidente Concetta Fiore che però si è astenuta. Sara Siggia ha espresso voto contrario. Siggia ha affermato che “la previsione del fondo rischi contenziosi è sottodimensionata rispetto alle reali vicende che riguardano il contenzioso complessivo dell’ente e in totale contrasto finanche con le dichiarazioni rilasciate sulla stampa e sui social dal sindaco o risultanti dagli atti amministrativi pubblicati all’albo pretorio. L’ente ha un contenzioso che lo espone a rischi per molte decine di milioni di euro e che, tanto per citare pochi esempi di incongruenze palesi, il sindaco ha recentemente detto e scritto che solo per le mattonelle dissestate della piazza principale l’ente ha ricevuto oltre cento cause per lesioni. Sono state censite queste controversie e inserite nella relazione dell’ufficio contenzioso? Se sì, quali somme il dirigente ha richiesto di accantonare?”
Anche Francesco Cannizzo, esponente del Coordinamento per una Vittoria democratica, pone l’accento sul fondo rischi insufficiente, ma anche sull’aumento delle tasse (la tari aumenta del 10 per cento) che graverà sulle tasche dei cittadini che saranno costretti a pagare tasse più esose.
L’assessore al Bilancio Peppe Fiorellini ha però rimarcato che il fondo previsto dal dirigente è in linea con le esigenze dell’ente.
Fiorellini ha anche sottolineato che il bilancio ha fotografato la situazione complessiva dell’ente che, a partire da quest’anno, dovrebbe uscire dalla situazione di “comune strutturalmente deficitario” che nel 2022 aveva paralizzato l’ente, impedendo, ad esempio, le assunzioni nell’ufficio di staff del sindaco e altre operazioni. “La situazione del bilancio resta difficile perchè ereditiamo una situazione pesante – spiega Fiorellini – ma le relazioni dei dirigenti e i pareri dei revisori dei conti ci confortano”. Anche per il 2023 Fiorellini conta sul sostegno dello Stato che negli anni scorsi ha elargito 4 milioni all’ente in difficoltà e lo stesso dovrebbe avvenire quest’anno.
Nonostante le criticità, Fiorellini è fiducioso sullo stato di salute dell’ente, certamente pesante, ma oggi con una situazione chiara.
QUAL E’ L’INDEBITAMENTO COMPLESSIVO DELL’ENTE?
Ad oggi comunque è ancora impossibile sapere quale è l’indebitamento complessivo dell’ente. Questo è uno dei prossimi obiettivi della giunta.
Come dicevamo, il bilancio è stato approvato grazie ai consiglieri della destra, che hanno abbandonato l’aula e hanno consentito alla ex maggioranza di approvare il bilancio. Tutto questo per evitare il commissariamento e lo scioglimento dell’ente, ciò che avrebbe mandato a casa il consiglio comunale lasciando al governo solo la giunta e il sindaco Aiello.
I quattro consiglieri di Fratelli d’Italia, Alfredo Vinciguerra, Monia Cannata, Pippo Scuderi e Valeria Zorzi hanno spiegato la loro scelta. “Come opposizione seria e responsabile, abbiamo cercato di correggere la rotta di un bilancio di previsione che vede aumenti delle tasse, zero investimenti per la cultura, per l’emergenza idrica, per la manutenzione stradale, per i servizi sociali. Invece si prevedono ben 80mila euro di spese postali e altri 39mila euro per distribuire incarichi come se non bastasse la “squadra” di staffisti che era stata assunta in prima battuta dal sindaco e che poi ha dovuto dismettere, per un costo di centinaia di migliaia di euro annui”.
Nonostante le tante criticità “la bocciatura del bilancio avrebbe esposto l’ente al rischio dello scioglimento del consiglio comunale. Infatti le norme, tra Tuel e quelle della Regione Siciliana, avrebbero predisposto l’invio di un commissario per l’approvazione del bilancio entro 20 giorni con il rischio, in caso di inadempimento, dello scioglimento del consiglio comunale. Avremmo quindi corso il rischio di rinunciare al nostro ruolo di sentinelle dell’operato della giunta lasciando così campo libero ad Aiello e ai suoi di devastare la città più di quanto non stiano già facendo oggi. Abbiamo lasciato l’aula, facendo assumere, a ciò che resta della maggioranza, a loro l’intero onere. Non abbiamo né cercato né voluto una vittoria di Pirro, né appuntarci medagliette al petto che non sarebbero servite a nulla. I vittoriesi meritano un consiglio comunale nel pieno delle sue funzioni e una opposizione che incalzi, denunci e disveli le scelte di questa giunta che continua, così come attestato dalle ispezioni regionali, ad agire nel caos amministrativo e gestionale”.
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