A Pozzallo i nuovi stabilimenti a Pietrenere accendono il dibattito: “Spiaggia libera a rischio”

Altri due stabilimenti balneari in corso di “edificazione” sulla spiaggia Pietrenere in quella Pozzallo che molti definiscono la Rimini del sud. Strutture che stanno nascendo dopo che il Consiglio comunale, lo scorso anno, si è espresso negativamente sul ricorso al Cga da parte dell’ente. Intenzione, questa, che l’Amministrazione Ammatuna aveva manifestato dopo aver tentato in primis di fermare la nascita di due nuovi stabilimenti balneari nella spiaggia Pietrenere. Ma la “perduta maggioranza” del sindaco Ammatuna nella civica assemblea non ha permesso di presentare ricorso.

Un dibattito acceso con l’appello a lasciare tratti di spiaggia libera sul famoso arenile ad est di Pozzallo.

I Cinquestelle hanno chiesto l’accesso agli atti in una procedura divisa fra insediamenti balneari e spiaggia libera. Ed a palazzo La Pira stanno assemblando tutte le “carte” per rispondere alla richiesta dei pentastellati. “Diciamo sì agli investimenti, ma nel rispetto delle regole e di tutti – affermano i Cinquestelle – guardando la nostra amata spiaggia di Pietrenere, è sotto gli occhi di tutti un fenomeno allarmante: una proliferazione di lidi balneari, anche con nuove maxi-strutture che stanno letteralmente ‘mangiando’ la spiaggia libera dove lo spazio, per piantare un semplice ombrellone, rischia di ridursi a pochi fazzoletti di sabbia affollati. Il perché ciò accade è legato probabilmente al pericoloso vuoto amministrativo sulle regole da rispettare a causa del ping-pong tra Comune e Regione”. Si fa riferimento, in questo ping-pong, al PUDM, il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, che nei fatti è il piano regolatore delle spiagge che impone, per legge, precise percentuali di spiaggia libera e distanze rigide tra i lidi. A Pozzallo questo piano non è ancora in vigore: da qui il caos! Nei fatti la Giunta comunale di Pozzallo nel lontano 2019 ha redatto ed inviato una bozza del PUDM agli uffici della Regione Siciliana per la ‘pre-valutazione’, per poi revisionarlo/reintegrarlo nel 2024; ma da allora la Regione Siciliana sembra non abbia mai risposto, lasciando il tutto nel limbo – proseguono i Cinquestelle – e finché l’Assessorato regionale (ARTA) non emette il parere favorevole di conformità e di rispetto dei vincoli ambientali su questo nuovo testo integrato dal Comune di Pozzallo, il documento non può fisicamente tornare a Pozzallo per essere messo all’ordine del giorno, votato ed adottato dal Consiglio comunale, al fine di completarne l’iter. Sia chiaro che non siamo contro gli investimenti dei privati o lo sviluppo turistico, e non vogliamo danneggiare gli operatori economici che hanno già investito. Anzi, chiediamo il rispetto delle regole proprio per garantire certezze a tutti ed il rispetto degli interessi di tutti”.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it