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Diga Santa Rosalia al massimo: acqua raddoppiata rispetto al 2025. Estate più tranquilla per il sistema idrico
22 Apr 2026 11:06
Con i suoi 21,19 milioni di metri cubi di acqua, registrati al 1° di aprile, la diga di Santa Rosalia in territorio ibleo rappresenta una sicurezza per il territorio. Nel mese di marzo il dato non era di meno con i suoi 21,18 milioni di metri cubi rilevati nell’invaso ibleo. Numeri positivi, rassicuranti che si lasciano dietro la crisi del passato basti pensare che, nello stesso periodo dello scorso anno, quindi nel 2025, la diga di Santa Rosalia contava appena 12,93 milioni di metri cubi di acqua, quasi la metà rispetto ad oggi. I dati rilevati ed ufficializzati dall’Autorità di Bacino sono, quindi, confortanti. La stagione estiva alle porte si preannuncia come la più tranquilla delle ultime che si sono susseguite negli ultimi anni. Non ci sarà crisi idrica nell’isola grazie ai 580 milioni di metri cubi d’acqua accumulati negli ultimi mesi con un aumento notevole rispetto ai dati del 2025. Lo scorso anno la Sicilia poteva contare su 387 milioni di metri cubi di acqua; quest’anno il dato è di parecchio più alto con il 58 per cento in più rispetto all’anno precedente e con un 9 per cento in più rispetto alle riserve che si contavano nel mese di marzo scorso.
I dati sono reali: quelli dell’Autorità di Bacino sono aggiornati infatti allo scorso 1° aprile.
Si annuncia, quindi, per la stagione estiva alle porte una situazione idrica più tranquilla fra invasi più pieni e riserve in crescita. Nelle dighe dell’Isola sono accumulati circa 580 milioni di metri cubi d’acqua che rappresenta chiaramente un dato in forte aumento rispetto ai 387 milioni dello stesso periodo del 2025. Dati che trovano la loro radice nell’aumento delle piogge e nei sostanziali interventi tecnici e manutentivi sulla rete idrica. Dalla Regione un messaggio chiaro: “le risorse disponibili, insieme ai pozzi ed ai tre dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela, permetteranno di affrontare i mesi estivi senza emergenze. Le riserve consentono di garantire acqua per uso potabile, irriguo e industriale – afferma fiducioso il presidente Renato Schifani – oggi abbiamo una gestione più strutturata e puntiamo a rafforzare il sistema idrico in vista delle future siccità”.
La provincia di Ragusa, quindi, è nella norma.
L’invaso ibleo è colmo d’acqua prova ne è la scomparsa di quelle zone aride che ai bordi della diga permettevano ai visitatori di sedersi e consumare spuntini e pranzi in un sano pic-nic per famiglie e comitive; oggi sulle stesse aree non potrà essere esercitato quanto di bello famiglie e gruppi di amici facevano per intere giornate. Rimangono, comunque, le aree attrezzate che permettono di godersi il refrigerio che la diga emana con quella sua gran quantità di acqua.
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