Endometriosi e genetica: a Ragusa un evento per rompere il silenzio sulla salute delle donne

In occasione della Giornata nazionale della salute della Donna, la città di Ragusa accende i riflettori su una delle patologie femminili più diffuse e ancora troppo spesso sottovalutate: l’endometriosi. Il prossimo 22 aprile alle ore 18.00, presso il Centro Commerciale Culturale “Mimì Arezzo”, si terrà l’incontro “Endometriosi e genetica – Un percorso di consapevolezza”, promosso dalla Consulta Femminile del Comune di Ragusa insieme all’associazione “Oltre ogni silenzio” e con il supporto dell’assessorato alle Pari Opportunità.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza su una patologia che incide profondamente sulla qualità della vita di moltissime donne, ma che continua a essere diagnosticata con ritardi significativi. Parlare di endometriosi significa infatti affrontare non solo un tema sanitario, ma anche sociale e culturale, legato alla necessità di maggiore consapevolezza, ascolto e attenzione.

Una patologia invisibile che chiede attenzione e consapevolezza

L’endometriosi rappresenta una condizione cronica complessa, spesso accompagnata da dolore, difficoltà relazionali e isolamento. Nonostante la sua diffusione, resta ancora oggi poco riconosciuta e talvolta sottovalutata, sia a livello sociale che sanitario. L’evento di Ragusa si propone di rompere questo silenzio, offrendo uno spazio di confronto aperto e accessibile, in cui informazione e prevenzione diventano strumenti fondamentali per migliorare la diagnosi e il percorso di cura.

Un approccio multidisciplinare per migliorare la qualità della vita

Uno degli elementi centrali dell’incontro sarà l’approccio multidisciplinare, con il contributo di esperte nei campi della genetica, della ginecologia, della nutrizione e del supporto psicologico. L’obiettivo è restituire una visione integrata della malattia, capace di mettere al centro la persona e non solo la patologia. La partecipazione dell’ASP di Ragusa conferma l’importanza di una collaborazione concreta tra istituzioni e sistema sanitario per affrontare in modo efficace le sfide legate alla salute femminile.

Le istituzioni in prima linea per dare voce alle donne

Le parole dell’assessora alle Pari Opportunità, Elvira Adamo, sottolineano il valore dell’iniziativa come atto concreto di responsabilità pubblica. Dare visibilità all’endometriosi significa riconoscere una realtà che incide sulla dignità e sulla quotidianità di tante donne, promuovendo azioni capaci di contrastare solitudine e disinformazione.

Sulla stessa linea si inserisce l’intervento della presidente della Consulta Femminile, Gianna Miceli, che evidenzia come l’informazione rappresenti il primo passo per garantire diagnosi tempestive e percorsi di cura adeguati. L’incontro si inserisce in un impegno più ampio volto a rendere la salute delle donne una priorità nelle politiche pubbliche.

Il ruolo delle associazioni nel costruire una rete di supporto

Fondamentale anche il contributo dell’associazione “Oltre ogni silenzio”, da sempre impegnata nel dare voce a chi vive questa patologia. La presidente Morena Licitra richiama l’attenzione sul vissuto emotivo delle donne affette da endometriosi, spesso segnato da incomprensione e isolamento, ribadendo l’importanza di iniziative capaci di creare rete, supporto e consapevolezza.

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