Vittoria come New York: tributo al maestro del Charging Bull ma polemica sulla targa

Vittoria ricorda Arturo Di Modica nel quarto anniversario della scomparsa.

Un tributo sentito e partecipato ha segnato ieri il quarto anniversario della scomparsa di Arturo Di Modica, l’illustre scultore vittoriese noto in tutto il mondo per il suo “Charging Bull”, installato a Wall Street nel 1989 e diventato simbolo di forza e determinazione.

Le celebrazioni si sono aperte in Piazza Italia, presso la Statua del Cavallo Ipparino, dove è stata scoperta una targa commemorativa in onore del Maestro. Un gesto simbolico che suggella il legame tra Di Modica e la sua città natale, che non ha mai dimenticato le sue origini nonostante il successo internazionale.

Nel pomeriggio, la Sala delle Capriate Gianni Molè ha ospitato la proiezione del docufilm “A Bronze Odyssey” di Daniele Ragusa e Davide Jacono, che ripercorre la vita e la carriera dell’artista. Alla serata hanno partecipato l’assessore alla cultura Paolo Monello, il professore Arturo Barbante e il sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, che hanno ricordato con emozione la figura di Di Modica, sottolineando la sua visione artistica e il suo straordinario contributo alla scultura contemporanea.

«Arturo Di Modica ha sempre portato Vittoria nel cuore e con il suo lavoro ha dimostrato che il talento, quando accompagnato dalla determinazione, può conquistare il mondo», ha dichiarato il sindaco Aiello. «Il Charging Bull non è solo un’opera d’arte, ma un messaggio di fiducia e resilienza che oggi risuona più che mai».

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, studenti e appassionati d’arte, a testimonianza del forte legame tra la comunità vittoriese e il suo celebre concittadino. L’eredità di Di Modica continua a vivere, non solo attraverso le sue sculture, ma anche grazie all’ispirazione che trasmette alle nuove generazioni di artisti.

Le celebrazioni si inseriscono in un più ampio percorso di valorizzazione della figura di Di Modica, con l’obiettivo di rendere sempre più presente la sua eredità culturale nel territorio ibleo e oltre. Un tributo doveroso a un uomo che ha saputo trasformare la sua arte in un simbolo universale di speranza e determinazione.

La targa commemorativa contestata

Sui social sono intanto scoppiate delle polemiche. Non va giù la targa che è stata installata durante la cerimonia che ricorda che la statua è stata acquista nel 2001 dall’allora sindaco Aiello. Salvatore Di Falco, ex candidato a sindaco, parla di mancanza di onestà intellettuale in quanto si sarebbe a questo punto dovuto inserire che la statua fu installata in quel luogo dall’allora Amministrazione Nicosia. “Dispetti che Di Modica non meritava” ha chiosato Di Falco a commento della cerimonia prevista dal Comune.

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