VERONICA PANARELLO IN GRADO DI INTENDERE E DI VOLERE

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Depositata la perizia su Veronica Panarello.  Personalità non armonica ma capace di intendere e di partecipare al processo. Sono le conclusioni  dei periti che hanno eseguito gli esami psichiatrici sulla donna. L’accertamento era stato disposto dal Gup di Ragusa davanti al quale la donna è sotto processo con l’accusa di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni e di averne poi occultato il cadavere nel canalone di contrada Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina, il 29 novembre del 2014.
   All’epoca dei fatti quindi la donna aveva capacità di intendere e volere scrivono i professori Eugenio Aguglia e Roberto Catanesi nelle conclusioni della perizia psichiatrica su Veronica Panarello. Secondo gli esperti la donna presenta tratti disarmonici della personalità ma il complesso di elementi clinici e psicodiagnostici raccolti non consente di mettere in luce disturbi mentali clinicamente rilevanti. Secondo i periti, l’imputata è inoltre in grado di partecipare coscientemente al processo in quanto le sue “attuali condizioni psichiche le consentono di comprendere oggetto e contenuto delle imputazioni, oltre a consentirle di argomentare circa le accuse che le sono mosse ed è in grado di esporre i fatti di cui è a conoscenza.

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