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Vandalizzato il Monumento alla Resistenza a Ispica: un gesto insensato, condannato da tutti
18 Feb 2025 16:17
Atto vandalico ai danni del Monumento alla Resistenza a Ispica. Ignoti, hanno imbrattato con della vernice rossa la base del monumento cancellando, di fatto, la scritta “alla resistenza”. Che sia una bravata fatta da ragazzi o un gesto intenzionale a scopi meramente ideologici, il gesto è stato condannato da tutti: dalla società civile in primis, fino al Pd e all’Anpi.
“Non è una bravata, non è leggerezza, non è stupida inconsapevolezza. È un atto violento e aggressivo, è uno sfregio che colpisce al cuore la città – a scriverlo è la sezione dell’Anpi di Ispica – il Monumento alla Resistenza esiste in tutte le città italiane, è il ricordo di quello che è stato, il simbolo del sacrificio che la libertà ci ha richiesto, è un monito, per la memoria di chi c’era e per il futuro di chi non ha visto ma non può non sapere. La violenza più oscena è sempre preceduta da centinaia di ‘ragazzate’, che una dopo l’altra anestetizzano le coscienze rendendoci sempre più confortevole l’indifferenza, finché arriva un punto in cui nulla può più sconvolgere l’animo della gente. È in questi casi che abbiamo il dovere di dimostrare che l’indifferenza non ci appartiene. La salute di una comunità si misura anche sulla sua capacità di indignarsi di fronte a un atto del genere. Lo sfregio al Monumento alla Resistenza di Ispica, opera straordinaria di un grande ispicese quale è stato Salvo Monica, è una vera e propria profanazione”.
Di antifascismo parla il Partito Democratico.
Il Partito Democratico rivendicherà sempre di avere nel suo Dna l’antifascismo. Abbiamo già preso contatto con amministratori e forza dell’ordine chiedendo che, grazie anche al nuovo impianto di videosorveglianza, si risalga prima possibile al responsabile di questo gesto che come partito consideriamo gravissimo – sottolinea in una nota il Pd – sulla vicenda è già intervenuto a livello istituzionale anche il nostro deputato on. Nello Dipasquale. Se non abbiamo avuto la guerra partigiana, abbiamo, e ce ne vantiamo, la memoria e la coscienza critica giuste per considerare la Resistenza un caposaldo della nostra odierna democrazia, nella quale tutte le libertà sono riconosciute, anche quella di parola di chi allora stava dall’altra parte”.
La condanna della CGIL
La CGIL di Ragusa condanna con fermezza il vile atto vandalico perpetrato ai danni del monumento della Resistenza a Ispica. Si tratta di un gesto inqualificabile, un’offesa alla memoria collettiva e ai valori democratici su cui si fonda il nostro Paese.
“Questo atto – dichiara Giuseppe Roccuzzo, segretario generale della CGIL di Ragusa – non è solo un atto di inciviltà, ma il sintomo di un clima e di una tensione che ci preoccupa profondamente. È inaccettabile che si colpiscano simboli che rappresentano la lotta per la libertà e la giustizia, valori che dovrebbero essere patrimonio di tutti.”
La CGIL di Ragusa fa appello a tutte le forze democratiche della provincia affinché rimangano vigili e non abbassino mai la guardia. “L’indifferenza – prosegue Roccuzzo – è la vera sconfitta della democrazia. Per questo, chiediamo con forza che le istituzioni e la società civile reagiscano con determinazione, perché non possiamo permettere che simili atti restino impuniti o, peggio ancora, vengano sottovalutati.”
La CGIL di Ragusa esprime solidarietà alla comunità di Ispica e invita cittadini e associazioni a unirsi in difesa della memoria storica e dei valori della Resistenza, affinché episodi del genere non si ripetano mai più.
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