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Stelle cadenti fino al 30 aprile: le Liridi regalano lo spettacolo più atteso della primavera
23 Apr 2026 09:27
Il cielo di fine aprile regala uno degli spettacoli astronomici più affascinanti dell’anno. Tornano infatti le Liridi, il celebre sciame meteorico conosciuto come le “stelle cadenti di aprile”, visibile anche dall’Italia fino al 30 aprile.
Non si tratta di vere stelle, ma di meteore: piccoli frammenti rocciosi che, entrando nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità, si incendiano lasciando nel cielo le caratteristiche scie luminose che da sempre alimentano desideri, tradizioni e meraviglia.
Il momento più intenso è stato previsto per il 22 aprile alle 21:40, ma le condizioni di osservazione restano favorevoli ancora per diversi giorni, offrendo agli appassionati e ai semplici curiosi la possibilità di alzare gli occhi al cielo fino alla fine del mese.
Liridi 2026, quando vedere le stelle cadenti
Il picco massimo dello sciame meteorico si concentra nella notte del 22 aprile, con una finestra ideale di osservazione compresa tra le 21:30 e le 2:30 del mattino.
In condizioni perfette, lontano dall’inquinamento luminoso e con un cielo limpido, sarà possibile osservare fino a 18 meteore all’ora. Un numero inferiore rispetto alle celebri Perseidi di agosto, ma comunque sufficiente per regalare uno spettacolo suggestivo e, in alcuni anni, persino sorprendente.
Storicamente, infatti, le Liridi hanno mostrato improvvisi aumenti di attività, arrivando eccezionalmente fino a 90 meteore all’ora.
Anche dopo il picco, però, lo sciame continuerà a essere visibile fino al 30 aprile, rendendo queste notti particolarmente favorevoli per chi desidera osservare il fenomeno senza necessariamente concentrare tutto in una sola serata.
Dove guardare per osservare meglio le Liridi
Il radiante dello sciame, ovvero il punto da cui le meteore sembrano provenire, si trova nella costellazione della Lira, vicino alla brillante stella Vega, una delle più luminose del cielo notturno.
Dalle nostre latitudini, il radiante sorge a est intorno alle 20:30 e nel corso della notte si sposta progressivamente verso nord-est, salendo sempre più in alto. Più sarà alto sull’orizzonte, maggiore sarà la possibilità di osservare meteore.
Non è però necessario fissare direttamente quel punto. Le meteore possono attraversare ampie porzioni di cielo e spesso risultano ancora più spettacolari osservandole lateralmente, sfruttando la visione periferica.
Come osservare le stelle cadenti senza strumenti
Le Liridi si osservano a occhio nudo. Binocoli e telescopi, in questo caso, sono addirittura sconsigliati perché riducono il campo visivo e rendono più difficile intercettare scie rapide e improvvise.
Il consiglio migliore è allontanarsi dalle luci della città, scegliere una zona buia e aperta e arrivare almeno 15 o 20 minuti prima, così da permettere agli occhi di adattarsi all’oscurità.
Anche la Luna crescente di questi giorni aiuterà: illuminata solo per circa il 30%, interferirà poco con la visibilità delle meteore e, dopo la mezzanotte, il suo tramonto renderà il cielo ancora più favorevole all’osservazione.
Cosa sono davvero le Liridi
Come tutti gli sciami meteorici, anche le Liridi nascono quando la Terra attraversa una regione dello spazio ricca di detriti lasciati da una cometa.
In questo caso il corpo progenitore è la cometa Thatcher (C/1861 G1), scoperta nel 1861 dall’astronomo dilettante A.E. Thatcher. Ogni passaggio vicino al Sole provoca il rilascio di minuscoli frammenti rocciosi e polverosi, spesso grandi quanto un semplice chicco di riso.
Quando questi detriti incontrano l’atmosfera terrestre a velocità elevatissime, l’attrito li rende incandescenti e produce le scie luminose che osserviamo da Terra.
Il nome “Liridi” deriva semplicemente dalla costellazione della Lira, da cui sembrano arrivare, ma la loro vera origine è molto più lontana e affascinante.
Fino al 30 aprile il cielo resta protagonista
Il vero consiglio, quest’anno, è non limitarsi alla sola notte del picco. Le Liridi resteranno visibili fino al 30 aprile e questo permette di vivere l’esperienza con più calma, scegliendo la serata migliore in base al meteo e alle condizioni del cielo.
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