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Partigiane siciliane e l’appello ANPI: “Basta oblio, sono loro le protagoniste della Liberazione”
23 Apr 2026 10:41
Nel solco dell’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia, l’ANPI rilancia un appello forte e diretto: riportare al centro della memoria pubblica il ruolo delle partigiane, in particolare quelle siciliane, che contribuirono alla Resistenza e alla costruzione della democrazia italiana.
Un richiamo che non si limita alla celebrazione, ma diventa una vera e propria rivendicazione storica e culturale: le donne che hanno combattuto il nazifascismo non devono essere ricordate come figure marginali, ma riconosciute come protagoniste a pieno titolo della Liberazione.
Le partigiane siciliane nella Resistenza: un contributo decisivo
Durante la Seconda guerra mondiale, numerose donne siciliane parteciparono attivamente alla Resistenza italiana. Staffette, organizzatrici, combattenti nelle SAP – Squadre di Azione Patriottiche – spesso operarono in condizioni estreme, attraversando territori pericolosi e rischiando la vita.
Il loro ruolo fu fondamentale non solo sul piano operativo, ma anche simbolico: rappresentarono un primo, concreto passo verso l’emancipazione femminile in Italia.
Il ricordo di Giuseppina Di Guardo
Tra le figure ricordate dall’ANPI spicca Giuseppina Di Guardo, nata a Vittoria nel 1929. Impiegata e partigiana, operò nell’Appennino piacentino dal novembre 1944 nelle SAP, Brigata “Borotti”.
Una giovane donna del Sud che scelse di attraversare l’Italia per partecipare alla lotta di Liberazione, incarnando una Resistenza fatta di coraggio, determinazione e scelta consapevole.
I nomi da restituire alla memoria collettiva
L’ANPI sottolinea come la storia della Resistenza non possa essere completa senza il riconoscimento delle 55 partigiane siciliane che vi presero parte. Tra loro figurano, oltre a Giuseppina Di Guardo, nomi come Francesca Alongi, Graziella Giuffrida, Egle Segrè e molte altre donne che operarono spesso nell’ombra, alcune delle quali pagarono con la vita il loro impegno.
Per l’associazione, la loro elencazione non è un esercizio commemorativo, ma un atto politico e culturale: riportare i nomi alla luce significa restituire verità alla storia.
Memoria e 25 aprile: una Resistenza anche femminile
In vista del 25 aprile, anniversario della Liberazione, l’ANPI rinnova l’invito a una memoria più completa e inclusiva, che riconosca pienamente il ruolo delle donne nella lotta contro il fascismo.
La Resistenza, sottolinea l’associazione, non fu soltanto una storia di uomini, ma un processo collettivo in cui le donne ebbero un ruolo decisivo, spesso dimenticato o sottovalutato.
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