Si accendono i riflettori sull’On. Giorgio Assenza per i suoi debiti, anche col Fisco, e per il concordato raggiunto

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Sta facendo il giro del web l’articolo pubblicato ieri , 11 ottobre, sull’edizione cartacea del Fatto Quotidiano, a firma di Leo Amato, dedicato alla situazione debitoria di Giorgio Assenza, capogruppo di Fratelli d’Italia all’Assemblea regionale siciliana. Al centro della ricostruzione, un concordato che consentirà al deputato di versare circa 57mila euro a fronte di quasi 495mila euro dovuti per imposte e contributi, conservando il patrimonio immobiliare. Tra i beni figura anche un’abitazione sulla piazzetta del porto di Punta Secca, a circa cinquanta metri in linea d’aria dalla casa del commissario Montalbano. Secondo quanto riportato dal quotidiano, il Tribunale di Ragusa ha omologato il concordato nonostante l’opposizione dell’Erario. La riduzione della componente fiscale e contributiva del debito si aggirerebbe attorno all’88%. La procedura descritta è dunque un concordato giudiziario, non un condono fiscale.

L’esposizione complessiva dell’avvocato e parlamentare regionale, considerando anche banche e altri creditori, ammonterebbe a circa 1,6 milioni di euro. Il piano prevede pagamenti ai creditori invece per circa 652mila euro, attraverso i redditi di Assenza, al netto delle spese di mantenimento, e risorse messe a disposizione dal figlio. Nella ricostruzione del Fatto, l’alternativa della liquidazione avrebbe consentito di recuperare circa 622mila euro: una somma inferiore a quella prevista dal concordato. Il piano approvato permetterà quindi ad Assenza di proseguire l’attività professionale e conservare gli immobili, compresa l’abitazione di 98 metri quadrati a Punta Secca.

La replica del deputato

Il quotidiano riporta anche la posizione di Assenza, che attribuisce la situazione a una controversia con il Fisco iniziata nel 2007 e precisa che alcuni creditori saranno soddisfatti integralmente. Il suo legale, Daniele Cassì, esclude inoltre sottrazioni di patrimonio ai creditori e sostiene che le risorse dichiarate siano confluite nel piano approvato dal Tribunale.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it