Si tornerà in aula il 15 gennaio per ascoltare i testimoni dell’accusa e per l’esame dei tre imputati. È la data fissata dal Tribunale collegiale di Ragusa (presidente Ignaccolo, a latere Rabini e Piscopo) al termine della prima udienza del processo a carico di tre cittadini egiziani, sospettati di aver guidato dalla Libia una piccola imbarcazione carica di migranti.
Devono rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo la Procura, i tre farebbero parte di un’organizzazione di trafficanti libici, con la disponibilità di armi, mezzi e strutture destinate al traffico di esseri umani, e avrebbero tratto profitto dalla traversata. Individuati dalle indagini successive allo sbarco, sono stati mandati a giudizio immediato.
I fatti risalgono al 10 luglio. La piccola imbarcazione era partita dalle coste libiche, diretta in Italia; è stata soccorsa dopo tre giorni di viaggio, senza più cibo e con poca acqua, dalla motovedetta della Guardia costiera Cp 325 a 43 miglia dal porto di Pozzallo. Lo sbarco intorno alle 8 del mattino. Oltre ai tre egiziani, a bordo c’erano altre 43 persone, in maggioranza originarie del Bangladesh: tutti uomini adulti, a eccezione di tre minorenni.
Moltissimi i casi di scabbia, alcuni dei quali complicati da sovrainfezione batterica; nessun dispositivo di sicurezza a bordo. A difendere i tre imputati, di fiducia, è l’avvocato Massimo Garofalo; nel corso della prima udienza il legale ha prodotto la documentazione di richiesta di protezione internazionale dei tre poco più che ventenni: l’eventuale rientro in Egitto li esporrebbe al pericolo di vita.
Giornalista professionista nata a Trieste nel 1970 e iscritta all'albo dal 1997.
Ha iniziato a Trieste nei primi anni Novanta come tele e radiocronista e conduttrice per l'emittente RTA Tele Antenna. Dal 1995 si è trasferita in Sicilia, dove ha lavorato per il Gruppo Editoriale Mediterraneo (Video Mediterraneo, Radio Mediterraneo) 1995/2002 e Tele Città Val d'Ippari 2003/2004.
Nel corso degli anni ha affiancato altre attività legate alla comunicazione giornalistica: uffici stampa e conduzione di eventi per enti pubblici, piani di comunicazione per progetti di formazione professionale finanziati con fondi europei, e docenza di tecniche di comunicazione giornalistica.
Ha collaborato con il Giornale di Sicilia dal 2003 al 2021, anche come redattrice, ed è stata inviata nel 2003 sul caso della scomparsa di Denise Pipitone. Ha lavorato anche per il Tgs, il telegiornale di Sicilia, tra il 2019 e il 2021. Dal 2014 è collaboratrice per la provincia di Ragusa dell'agenzia AGI, e dal 2021 ha collaborato con il quotidiano La Repubblica. Si occupa di cronaca giudiziaria e bianca, politica, sindacato, enti locali, sport e politiche migratorie, con produzione foto, audio e video.
Dal 2023 al 2025 è stata addetta stampa del progetto dell'ass.ne I Tetti colorati "TFT -Trasformare la fascia trasformata" del Ragusano. Dal 2024 è addetta stampa, telecronista e addetta alla comunicazione della Virtus Eirene Ragusa, squadra di basket femminile di A2.
Tra le altre attività è coautrice dell libro "E' la stampa, bellezze!" (ed. Leima 2019 cod.ISBN 978-88-98395-81-1) e ha partecipato come relatrice alle Giornate Europee dell'Economia "La situazione lavorativa negli iblei, strumenti e contrasto al caporalato (Palermo, 2019; Esistere e resistere: le condizioni socio sanitarie delle donne nella fascia trasformata del Ragusano "Diritto di cronaca e tutela dei soggetti in particolare condizione di fragilità" (Ragusa, 2024); Coltivare futuro "Esperienze e modelli concreti di governance di filiera per esplorare possibilità e strumeti attraverso cui costruire filiere socialmente giuste" (Torino, 2026). Ha un brevetto di sommozzatore di primo grado, parla inglese (B2) e spagnolo (livello base-intermedio), ha competenze informatiche. Già segretaria di Assostampa Ragusa, attualmente componente del Consiglio di Disciplina Territoriale dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia.
Open day negli ambulatori Asp fino al 30 aprile e Influday il 14 e 15 novembre a Ragusa. Presentata la campagna in piazza Igea: vaccinati anche prefetto e sindaco.
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