Omicidio nel Cas di Modica, affidata la perizia psichiatrica: esito entro 60 giorni

Omicidio nel Cas di Modica, affidata la perizia psichiatrica: esito entro 60 giorni

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Un delitto commesso il primo giorno di settembre in un centro Cas a Modica. Un ventottenne di origine egiziana ha ucciso, colpendolo con il peso di un bilanciere, un connazionale trentenne. Nessuno si era accorto di nulla finché un operatore del centro non aveva notato il 28enne con gli abiti insanguinati e gli avrebbe chiesto cosa fosse successo. Una lite, poi la scoperta del cadavere riverso sul letto. Il trentenne sarebbe morto a causa del grave trauma che avrebbe portato alla frattura della base cranica.

La vittima era arrivata la sera prima nella struttura. Il presunto omicida, in sede di convalida dell’arresto, avrebbe detto di avere colpito il connazionale “perché non era bravo” e avrebbe riferito di una lite nella notte, oltre al fatto di sentirsi strano perché riteneva che qualcuno gli somministrasse delle sostanze che lo facevano dormire in orari desueti.

Sessanta giorni per il deposito della perizia affidata ieri dal gip allo psichiatra, il professor Eugenio Aguglia. Il professionista incaricato dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa dovrà accertare se il presunto omicida era capace di intendere e volere al momento del fatto, se sia capace di partecipare al processo, se sia affetto da qualche patologia che possa averlo spinto a commettere l’omicidio.

La perizia era stata richiesta dall’avvocato Massimo Garofalo, che difende il 28enne, perché il Dipartimento di salute mentale di Ragusa aveva prodotto una certificazione medica in cui riferiva che l’omicida, in carcere da quella data, avrebbe manifestato disturbi post traumatici da stress e comportamenti psicotici. La prossima udienza è stata fissata per il 10 febbraio 2027 per sentire il perito incaricato.

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