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Vittoria ferma al piano regolatore del 1987: esposto alla Regione per un’ispezione
06 Nov 2026 15:08
Un esposto inviato alla Regione siciliana per segnalare alcune presunte irregolarità nella procedura di adozione del Piano urbanistico generale a Vittoria e per chiedere di avviare un’ispezione nel comune per verificare quanto accaduto negli ultimi cinque anni di amministrazione. La consigliera comunale Valeria Zorzi ha inviato l’esposto al prefetto di Ragusa, Tania Giallongo, e all’assessorato regionale delle Autonomie locali e ha segnalato “gravi fatti di inerzia programmatoria, disfunzione amministrativa, potenziali profili di illegittimità gestionale e danno erariale”.
L’adozione del Piano urbanistico generale è in ritardo: a Vittoria la procedura è ancora nella fase iniziale. E Vittoria ha un Prg che risale agli anni ’80, con le modifiche e le varianti intervenute nel 2003.
Un nuovo Piano regolatore era stato avviato dal sindaco Giovanni Moscato nel breve periodo della sua sindacatura (2016-2018) e lo schema di massima era stato approvato nel 2017. Ma subito dopo l’insediamento della giunta retta dal nuovo sindaco Francesco Aiello, nel marzo 2022 (a cinque mesi dall’insediamento), il consiglio comunale ha revocato il Piano regolatore e lo schema di massima del 2017 che era stato già inviato alla Regione siciliana. L’approvazione definitiva del Prg non poté avvenire perché nel 2018 il comune venne commissariato e il sindaco Moscato, insieme a tutti gli organi di governo della città, decadde. Nel 2022 il nuovo consiglio comunale ha invece revocato tutto e ha dato mandato per la redazione del nuovo strumento urbanistico (oggi denominato Pug) in tempi brevi.
Poi però tutto si è fermato. Bisognerà attendere il 2025 per avviare nuovamente le procedure. Ed è stata necessaria la nomina di un commissario ad acta della Regione: poiché il comune non avviava nessun atto per il Piano urbanistico, la Regione ha nominato, nell’aprile 2025, il commissario ad acta Massimo Aleo. Il suo incarico per avviare le procedure del Pug è stato poi prorogato di sei mesi e si è concluso nell’agosto scorso. Dopo l’insediamento del commissario ad acta il comune ha nominato l’architetto incaricato della redazione del piano, individuando Maurizio Erbicella, lo stesso che era stato incaricato per la prima volta nel 2025 dal sindaco del tempo Francesco Aiello e che aveva redatto anche lo schema di massima predisposto durante l’amministrazione di Giovanni Moscato.
Il comune ha poi nominato nel novembre 2025 l’Ufficio del Piano, individuandone i componenti, ma finora la procedura è ancora nella fase iniziale. Quindi gli ultimi cinque anni sono passati senza nessun atto di programmazione e di lavoro reale attorno al nuovo Piano urbanistico generale.
Zorzi ha segnalato anche i continui avvicendamenti nella delega assessoriale riguardante l’urbanistica. Dapprima il sindaco ha trattenuto per sé la delega, poi nel tempo si sono avvicendati gli assessori Filippo Foresti, Giuseppe Fiorellini e Salvatore Avola, che l’ha assunta nel dicembre 2025 e la detiene ancora oggi. Inoltre, a settembre 2023, il sindaco Aiello aveva dato un incarico specifico all’assessore Paolo Monello con la delega alla redazione del Pug, ma Monello è stato poi sostituito da Giuseppe Fiorellini, con compiti che riguardano però solo “la ricostruzione storica del Piano regolatore”. Da maggio 2025 la delega alle politiche del Pug è tornata nuovamente al sindaco.
Zorzi segnala anche l’anomala gestione delle “zone bianche”, cioè delle zone che erano state destinate ad opere o servizi pubblici, ma per le quali sono decaduti i vincoli del precedente piano regolatore e sono tornate nella disponibilità dei proprietari. Per queste aree i proprietari hanno avviato delle procedure chiedendo al comune di dichiarare la decadenza dei vincoli e, in mancanza di una risposta del comune, si rivolgono alla Regione, che nomina un commissario ad acta. Ad oggi sono 110 le procedure di svincolo già avviate e questo condizionerà fortemente lo sviluppo urbanistico della città, perché laddove erano previste opere e spazi pubblici (piazze, parcheggi, giardini, scuole, uffici, servizi) si potrà procedere a un utilizzo da parte dei privati, secondo le previsioni dello strumento urbanistico vigente. Per Vittoria, il piano vigente è quello adottato per la prima volta nel 1987, con le varianti approvate nel 2003.
Altre anomalie riguarderebbero i continui cambiamenti nella guida dei vari settori dell’ente. Alla guida della Direzione Ecologia e Ambiente si sono succeduti dieci dirigenti titolari o incaricati e gli stessi compiti della direzione sono stati varie volte spostati e diversamente redistribuiti tra i vari dirigenti, generando, secondo Zorzi, “uno stato di precarietà gestionale”. Inoltre, la macrostruttura organizzativa del comune è stata modificata ben sei volte in quattro anni, con riforme organizzative a getto continuo che non permettono agli uffici di consolidare un metodo gestionale. Tutto questo potrebbe essere collegato alle continue dimissioni di figure tecniche, come alcuni dirigenti incaricati con assunzioni ex articolo 110 che hanno già lasciato l’ente, mentre alla guida del comune si sono avvicendati ben sette segretari generali. Zorzi parla di “valzer dei dirigenti” e di “disordine contabile e amministrativo”, oltre che di “deficit democratico e gestionale”, che il Consiglio di Stato ha più volte censurato.
Il sindaco Francesco Aiello ha commentato stigmatizzando l’iniziativa di Valeria Zorzi e ricordando che “Vittoria è tra le poche città siciliane ad avere avuto da decenni lo strumento urbanistico approvato” e che questo bloccò definitivamente il fenomeno dell’abusivismo edilizio a Vittoria.
A partire dal 1978 venne prima approvato il Programma di fabbricazione, primo strumento urbanistico del dopoguerra. Negli anni ’80 fu approvato il Piano Susani, che è tuttora vigente con le modifiche intervenute. Col tempo e col mutare della normativa si è posta l’esigenza e l’obbligo di elaborare il nuovo strumento di programmazione, che è in fase di definizione. Aiello indica anche i tempi e spiega che per il nuovo Pug saranno veloci, nel giro di alcune settimane. Aiello afferma che “la riqualificazione del territorio e delle periferie costituisce da sempre un obiettivo prioritario per la mia amministrazione e passa attraverso un grande, decisivo, progetto di recupero edilizio della città ed è collegato alla realizzazione di nuovi spazi urbani aggregativi, di piazze e luoghi di socializzazione, di aree verdi. Per realizzarli servono soldi e investimenti, che la Regione, governata dal suo partito, non ha mai voluto programmare, perché non ha mai sviluppato una politica del risanamento urbano delle città siciliane”.
Secondo Aiello, con il Pnrr si è dato “un impulso al risanamento urbano delle città e Vittoria ha utilizzato ampiamente cospicue risorse per queste finalità. A Vittoria e Scoglitti sono state realizzate nuove piazze”. Aiello spiega di avere avviato però, insieme al senatore Sallemi, anch’egli esponente di Fratelli d’Italia, una collaborazione per affrontare alcune questioni importanti per tutelare gli interessi della città.
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