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Arrestati tre presunti scafisti: nel racconti dei testimoni soprusi e sofferenze
14 Lug 2026 11:51
Avrebbero pagato cifre enormi, dagli 8.000 ai 19mila euro per trasferirsi dal Bangladesh e provare ad arrivare in Italia. Poi, dopo una odissea per alcuni durata oltre un anno, nella notte tra il 6 e 7 luglio sarebbero stati prelevati a Sirte da una ‘connection house’ e caricati su un piccolo barchino, prendendo il mare, per essere tratti in salvo della Guardia costiera a 31 miglia a sud est dell’Isola delle Correnti. Poi lo sbarco a Pozzallo all’alba del 10 luglio. Tre presunti scafisti di origine egiziana, di 28, 21 e 23 anni, sono stati arrestati a seguito delle indagini condotte dalla squadra mobile di Ragusa e dalla sezione operativa navale della Guardia di finanza. Sono indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per avere condotto una imbarcazione con altri 43 migranti, tra loro anche 4 minori non accompagnati. Al momento del salvataggio avevano lasciato il comando della piccola unità navale, per confondersi tra gli altri migranti. I tre, sono comparsi davanti al gip presso il Tribunale di Ragusa e, assistiti dall’avvocato Massimo Garofalo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Il gip ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere.
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