Ragusa, gli stranieri pagano 28 milioni di tasse: ma c’è un dato che fa della provincia un caso unico in Sicilia

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Nel ragusano quasi un contribuente su sette è nato all’estero. Sono 29.852 persone, pari al 14% del totale provinciale. Dichiarano complessivamente 320 milioni di euro di redditi e versano 28 milioni di Irpef. L’incidenza è la più alta della Sicilia, dove la media si ferma al 6,4%, ed è superiore anche a quella nazionale, pari al 12%.

I dati arrivano dalla Fondazione Leone Moressa, che ha elaborato le dichiarazioni fiscali del 2025, relative ai redditi del 2024, utilizzando le informazioni del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia. La rilevazione permette di misurare il contributo fiscale delle persone nate all’estero e di confrontarlo con quello dei contribuenti nati in Italia. La rilevazione distingue i contribuenti in base al luogo di nascita, non alla cittadinanza. Tra i nati all’estero possono esserci anche cittadini italiani. I dati riguardano inoltre i redditi dichiarati e l’Irpef, non l’insieme delle imposte e dei contributi previdenziali.

Contribuenti in aumento

Rispetto alla precedente rilevazione, il numero dei contribuenti nati all’estero nella provincia di Ragusa è aumentato di 3.247 unità, passando da 26.605 a 29.852: una crescita del 12,2%. La loro incidenza sul totale è salita dal 12,7 al 14%. Anche il gettito Irpef è aumentato, passando da 24 a 28 milioni di euro, secondo i valori arrotondati pubblicati dalla Fondazione.

Il primato ragusano emerge con maggiore evidenza dal confronto con le altre province siciliane. Dopo Ragusa, la maggiore incidenza si registra a Siracusa, con il 7,3%, seguita da Agrigento con il 7%, Trapani con il 6,9% e Messina con il 6,6%. Palermo e Catania si fermano entrambe al 5%. In nessun’altra provincia dell’Isola i contribuenti nati all’estero hanno un peso paragonabile a quello registrato nel ragusano.

Ma i redditi denunciati sono troppo bassi

Ma il dato più significativo riguarda i redditi. A Ragusa un contribuente nato all’estero dichiara mediamente 10.930 euro annui, contro i 19.490 euro di uno nato in Italia. La differenza è di 8.560 euro. Il reddito medio dei nati all’estero è il più basso fra le nove province siciliane e risulta inferiore sia alla media regionale di 13.150 euro sia a quella nazionale di 17.670 euro.

Il numero dei contribuenti cresce, dunque, ma rimane ampio il divario economico rispetto ai nati in Italia. È una differenza che si riflette anche sul contributo fiscale. La Fondazione indica per Ragusa un’Irpef media di 1.420 euro per i contribuenti nati all’estero, contro 4.020 euro per quelli nati in Italia.

In Italia

La situazione ragusana si inserisce in un quadro nazionale nel quale i contribuenti nati all’estero sono oltre cinque milioni e dichiarano complessivamente 87,9 miliardi di euro, con un gettito Irpef di 12,6 miliardi. Secondo la Fondazione Leone Moressa, le differenze di reddito sono legate anche alla maggiore presenza dei lavoratori immigrati nei settori meno retribuiti, alla discontinuità occupazionale e al diverso accesso alle professioni più qualificate. Si tratta di considerazioni generali, che non consentono da sole di individuare le cause del divario registrato a Ragusa.

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