Ragusa e il marciapiede di via Colajanni con le scivole per i disabili da un solo lato


In questi giorni si stanno completando i lavori per l’allargamento del marciapiede di via Napoleone Colajanni. Un’opera importante e meritoria ma che ha alcuni problemi che sono stati notati da chi ha un occhio diverso, una prospettiva diversa: le associazioni dei disabili.

I nostri attentissimi lettori, infatti, hanno notato come il marciapiede sia stato allargato, ma non è stato tenuto conto delle famose “barriere architettoniche” e, nello specifico, di come non siano state disposte su entrambi i lati le scivole per i disabili. In particolare, si lamenta la mancanza di coinvolgimento delle associazioni dei disabili affinchè si prendesse seriamente in considerazione il problema delle barriere architettoniche. Nello specifico, ci scrivono: “La precedente amministrazione comunale aveva fatto un accordo con le associazioni disabili e quando iniziavano un lavoro, ci coinvolgevano per capire se col procedere andava modificato qualcosa o no”. E continuano dicendo che durante: “Il primo allargamento della via Colajanni, sotto nostro consiglio, sono state predisposte le scivole da entrambi i lati al ridosso delle strisce pedonali. Adesso nel completare tale marciapiede, le scivole le hanno fatte solo da un lato, quindi quando completeranno l’opera con le strisce pedonali, una carrozina può scendere da un lato della strada e non può salire nell’altro lato. Tutto questo per una interruzione di dialogo fra ASSOCIAZIONI E AMMISTRAZIONE COMUNALE”.

Infine, concludono:
“Questa amministrazione fa i lavori secondo le leggi ma spesso si dimentica un particolare importante: COINVOLGERE I DIRETTI INTERESSATI ATTRAVERSO LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, questo modo di procedere porta a risultati monchi e inutili”.

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