Protesta Tir: domani incontro con Bellanova, sarà decisivo. Oggi code e blocchi in Sardegna


La protesta degli autotrasportatori sardi contro il caro carburante si e’ fatta sentire, questa mattina, anche a Nuoro. Una cinquantina di automezzi ha prima sfilato con un lungo corteo, scortato dalle forze dell’ordine, dalla zona industriale di Pratosardo fino all’ingresso di Nuoro per poi spostarsi, a passo d’uomo lungo la statale 131, alla zona industriale di Lula. Una manifestazione che gli autotrasportatori dell’isola hanno deciso di portare avanti nonostante l’annullamento dello sciopero nazionale di categoria che avrebbe dovuto tenersi oggi.

Al centro della protesta l’aumento del costo del carburante, dei costi per la manutenzione dei mezzi e per la sostituzione degli pneumatici. Una situazione aggravata, in Sardegna, dai rincari dei trasporti marittimi. Tutti costi aggiuntivi che stanno mettendo a dura prova la tenuta delle aziende dell’autotrasporto dell’isola. La mobilitazione regionale, decisa dopo la riunione di mercoledi’ scorso a Tramatza (Oristano) cui hanno partecipato oltre trecento autotrasportatori da tutta la regione, e’ del tutto spontanea, slegata da sigle sindacali e associazioni.

Intanto, nel resto d’Italia, si registra qualche blocco sporadico dopo la bocciatura da parte del garante. Domani, sarà decisivo un incontro con il viceministro Bellanova.

“Le azioni violente con cui alcuni hanno tentato di bloccare gli autotrasportatori intenzionati a lavorare, sono miseramente fallite. Diverse, invece, sono state le imprese che hanno seguito l’invito di FAI – Conftrasporto a tenere i mezzi fermi nei piazzali qualora l’aumento dei costi rendesse poco remunerativo il servizio”. A parlare è il presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, alla vigilia dell’incontro, domani, tra la viceministro Teresa Bellanova e le principali associazioni del settore.

Fra queste, Fai-Conftrasporto, che parla di “irresponsabilità di una certa parte della rappresentanza di categoria” che, per quanto esigua, nei giorni scorsi aveva annunciato un non ben precisato ‘sciopero’, poi puntualmente bloccato dal Garante.“Rimane lo sconcerto di fronte all’inerzia di alcuni attori istituzionali, e non resta che sperare in un’assunzione di responsabilità da parte del Capo del Governo”, afferma Uggè, che guida anche la Federazione degli Autotrasportatori Italiani.

Foto: la Nuova Sardegna

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