A Sampieri i bambini fanno a pezzi i computer. Ma dietro c’è una storia molto più bella

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Laptop da smontare pezzo per pezzo, una caccia al tesoro con il mare sullo sfondo, volti che provano a raccontare un’emozione senza dire una parola. Così, alla Casa Gialla sul Molo di Sampieri, si è chiuso Nessuno escluso, il progetto che per due anni ha lavorato con i bambini del territorio di Scicli contro la povertà educativa. La festa finale si è svolta lunedì 28 settembre e ha messo un punto a un percorso finanziato con i fondi del Pnrr per rafforzare i servizi socio-educativi destinati ai minori.

Riciclo, giochi ed emozioni sul molo

La Casa Gialla è stata il cuore dell’ultimo appuntamento. Nei laboratori di “smonting” i bambini hanno scomposto vecchi computer portatili e apparecchi informatici ormai in disuso, imparando divertendosi come sono fatti e come si possono riciclare. La Cooperativa Agire li ha portati in una caccia al tesoro vista mare, “Alla ricerca del mosaico perduto”. L’associazione Ci ridiamo su ha proposto invece un laboratorio sulle emozioni: a turno, in gruppo, i bambini dovevano mostrarle soltanto con l’espressione del volto, davanti a un pubblico di altri bambini.

Una rete di scuole e associazioni

Capofila del progetto è il Consorzio Martin Luther King di Firenze, che ha lavorato attraverso la sua sede operativa “MH Casa delle Culture” di Scicli. Accanto a operatori e bambini c’erano l’Associazione Piccoli Fratelli, LabCasa Gialla sul Molo Aps, la Cooperativa Agire, i Clown Dottori di Ci ridiamo su, il Comune di Scicli e gli istituti comprensivi “Don Milani” di Scicli e “Raffaele Poidomani” di Modica. Per la project manager Natalia Carpanzano il bilancio è pienamente positivo. In due anni, spiega, i partner hanno trasmesso ai bambini competenze artistiche, scientifiche e tecnologiche, di cittadinanza attiva e di gioco, con un obiettivo preciso: abbattere la povertà educativa e insegnare l’accoglienza, «in un’ottica di inclusione, innanzitutto umana».

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