Marito e moglie si separano e gettano il loro cane nella spazzatura: salvato da volontari iblei. VIDEO

L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) di Ragusa ha denunciato una storia incredibile che riguarda un cane abbandonato tra i rifiuti. Il delegato locale dell’associazione è stato allertato da un’abitante di Vittoria e, una volta sul posto, ha trovato un cagnolino accucciato tra i rifiuti, con solo una ciotola d’acqua accanto e una scatoletta di carne donatagli da un extracomunitario.

Il cane, chiamato Pietro dai volontari dell’Oipa, presentava febbre alta, anemia, valori del sangue sballati e zecche. Le sue condizioni erano gravi e, secondo gli ultimi controlli, risulta anche affetto da leishmaniosi ed ehrlichia.

Dopo il ritrovamento, le volontarie dell’associazione Anpana si sono unite ai soccorritori dell’Oipa per cercare uno stallo momentaneo che potesse fornire a Pietro le cure di cui aveva bisogno. In pochi giorni, tuttavia, è emersa la verità più amara: Pietro aveva avuto una famiglia che lo amava e lo trattava bene, ma a causa di una separazione tra i proprietari, èstato abbandonato tra i rifiuti. La sua fortuna è stata quella di incontrare dei volontari che si sono presi cura di lui con tanto amore e dedizione.

Nonostante le sue gravi condizioni di salute, Pietro è riuscito a riprendere peso e voglia di vivere grazie alle cure dei volontari dell’Oipa e dell’Anpana. “Piano piano si sta risollevando – confermano i soccorritori – è tornato anche a scodinzolare felice mentre gioca con la pallina. Certo, ci sarà bisogno di tempo e di altre cure per tornare quello che era prima”.

Pietro è un cane di taglia piccola, pesa tra i 7 e gli 8 chilogrammi ed è molto dolce e affettuoso. Non appena le sue condizioni di salute lo permetteranno, si aprirà la corsa all’adozione per trovare una famiglia che lo ami e lo accudisca come merita. Per informazioni sull’adozione di Pietro, è possibile contattare Riccardo Zingaro al numero 338 6221154 o all’indirizzo email ragusa@oipa.org.

La storia di Pietro è un triste esempio di come gli animali, spesso, siano i primia pagare le conseguenze delle dispute tra gli esseri umani. L’abbandono degli animali è un gesto crudele e inaccettabile, che deve essere denunciato e punito a dovere. Tuttavia, la vicenda di Pietro ci fa anche riflettere sulla forza dell’amore e della solidarietà, che possono fare la differenza nella vita degli animali bisognosi.

In questo caso, è stata l’umanità dei volontari dell’Oipa e dell’Anpana a salvare la vita di Pietro e a restituirgli la speranza. Grazie alla loro dedizione e alla loro passione per gli animali, Pietro ha avuto la possibilità di ricevere le cure necessarie per tornare in salute e di avere una seconda possibilità.

Questo episodio ci ricorda l’importanza di sensibilizzare le persone sull’importanza del rispetto degli animali e sulla necessità di adottare comportamenti responsabili nei loro confronti. Gli animali sono creature meravigliose che meritano di essere amate e rispettate, e ogni gesto che possiamo fare per aiutarli è prezioso e fondamentale.

L’adozione di Pietro sarà un atto di grande generosità, che potrà restituire al cane la gioia e la serenità che merita. La sua storia ci insegna che, nonostante tutto, l’amore e la solidarietà sono ancora presenti nel nostro mondo, pronti ad agire in caso di bisogno e a fare la differenza nella vita degli animali.

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