La mostra che si visita solo al tramonto: in Sicilia nasce Neos Ultra, un museo immerso negli ulivi

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Si chiama Neos Ultra. Richiamando la lingua greca e quella latina vuole consegnare un messaggio che è anche un programma: “Oltre il nuovo”.

È questo il progetto promosso da Roberto Riccio, un imprenditore che da quasi trent’anni vive a abita la Sicilia. “Ero giovane quando sono venuto qui per la prima volta – racconta – ospite di amici. Nel tempo ho comprato una villa e poi un vasto appezzamento di ulivi. Avevo vissuto un momento difficile, per la scomparsa, di mia madre, di mio padre e dei miei due amici più cari. La casa si chiama Villa Iulia, in omaggio a mia madre”.

Nella Sicilia più autentica, nel cuore della vegetazione mediterranea, circondato dagli alberi di ulivo e dal tipico paesaggio mediterraneo, nasce un progetto che vuole offrire prima di tutto un’esperienza, un orizzonte di pace per ciascuno dei visitatori.

All’ingresso un grande murales accoglie tutti con delle immagini cariche di significato. Poi i vialetti in ghiaia, ricavati tra gli ulivi e le opere di undici artisti, disseminate nel parco.

L’idea nasce durante una visita di Roberto Riccio ad Abu Dhabi. Il Saadiyat Cultural District, il principale quartiere culturale della capitale degli Emirati,  con la “Abrahamic Family Hoise”, il complesso interreligioso con gli edifici sacri delle tre grandi religioni, la Moschea Imam Al-Tayeb (dedicata all’Islam), la Chiesa di San Francesco, cristiana e la Sinagoga Moses Ben Maimon, ebraica, hanno dato lo spunto per creare uno spazio che sia accogliente e luogo di dialogo per tutte le religioni e culture.

“Era il febbraio 2024 – racconta Riccio – non era ancora arrivato quel 7 ottobre che avrebbe cambiato le sorti dell’umanità, portando nuovi venti di guerra. Ma il 7 ottobre ho sentito dentro la frattura di un’umanità che si disgregava. Ed è nato il desiderio di ricreare qui, in qualche modo, lo stesso spazio ideale di Abu Dhabi, di far rivivere in mezzo alle piante un orizzonte di pace. Ho chiesto ad alcuni artisti, ad alcuni amici, di venire qui e di capire cosa li ispirasse. Alcuni hanno trascorso qui dei giorni o settimane. Sono nate queste opere che ora sono immerse nella natura. Ciascuno ha scelto gli spazi e le piante più congeniali, con l’angolo con dei pini d’Aleppo o l’angolo con la salvia blu. Non abbiamo commissionato delle opere. Abbiamo proposto di vivere un rapporto intenso con la natura di questi luoghi”.

Neos Ultra sarà un “museo crepuscolare”, si potrà visitare e vivere all’ora del crepuscolo, nei giorni di mercoledì, venerdì e sabato (visite prenotabili a partire da lunedì 12 ottobre sul sito dedicato).

Roberto Riccio e i suoi collaboratori propongono un’esperienza immersiva. Non solo una visita, ma un tempo e uno spazio che permettano di aprire lo sguardo e l’anima sui valori più autentici.

Dopo l’inaugurazione di sabato sera, con un ristretto numero di invitati, si potrà proseguire con visite guidate nei giorni e nelle settimane successive.

Nel giorno dell’inaugurazione, è stata prevista la visita alle opere, accompagnati da un’atmosfera musicale e una performance artistica, con un’opera d’arte realizzata in mezzora negli spazi dove si esibisce un gruppo di ballerini. L’arte che si intreccia con l’arte.

(alcune foto sono di Gianfranco Guccione per Neos Ultra)

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