LA LEGA CONSUMATORI ATTACCA LA «MAGGIORANZA SCHEMBARI»

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«In questa città dal troppo caro –acqua da alcuni anni, con 3 euro mc di tariffa nella fascia costiera e poco di meno nel Borgo Storico, continua la farsa del riequilibrio economico- finanziario a carico degli utenti del servizio idrico. Se l’anno scorso(2010) si era ideata un’addizionale di Euro 60 per ogni utente da spalmare nell’anno, ora l’UNA TANTUM è diventata UNA SEMPER con l’aggravante di altri 25 euro per i cosiddetti proprietari non residenti che hanno una seconda casa».  Duro l’attacco del Prof. Luciano Nicastro, Vice-Presidente  di Lega Consumatori di Ragusa. Come è risaputo da tutti, il problema «acqua» a S. Croce è fortemente sofferto dai contribuenti. Dove, però, Nicastro pone l’accento è sulla «diseguaglianza» nell’addizionale che viene ritenuta «una tassa ex novo per i residenti nella fascia costiera».

Ogni utente del servizio idrico pagherà più di 3 euro a mc. sul consumo accertato e indicato nella Bolletta della Mediale + 60 euro per l’anno se ha una casa a S.CROCE oppure + 60 + altri 25 euro se è «non residente »,cioè se ha una casa nel litorale costiero.

«Vi chiederete chi ha avuto questa assurda e dannosa idea? E’ presto detto: Il Consiglio Comunale con la sua MAGGIORANZA SCHEMBARI. In questi anni invece di ridurre le tasse sull’acqua, sulla fognatura, sulla spazzatura, sui passi carrabili etc.., nonostante le civili e democratiche proteste POPOLARI guidate dalla LEGA CONSUMATORI ed UTENTI della provincia di Ragusa,ad ogni seduta consiliare prima delle vacanze estive si è impegnato a fare una regolare delibera della maggioranza  Schembari per far pagare di più i cittadini di S.CROCE e molto di più quelli che hanno in questo territorio una seconda casa o svolgono in esso una qualunque attività economica,sociale e turistica ».

«Il Comune è solo un regolatore dei conti con la Mediale più che un controllore di una tutela popolare  della fiscalità di merito con un tetto condiviso e con vincoli di bene comune in termini di igiene,efficienza e puntuale erogazione. Tra l’altro non un euro dall’IVA e dal Bilancio Comunale viene destinato alla rata della acqua nei confronti della Mediale».

Inoltre, Nicastro parla di decisioni privatistiche che mal si conciliano con la vittoria del Referendum. Come possibile e unica via percorribile viene posta l’abbrogazione della « delibera della verogna » del 29 Giugno.

«Il Rendiconto della Gestione- aggiunge Nicastro- che è circolato da parte della Mediale è un fatto positivo come il tentativo del suo Direttore Generale di migliorare la comunicazione pubblica e i rapporti con le organizzazioni dei consumatori e sociali. Bisogna ancora protestare e partecipare, proporre alternative di merito e di bene comune con persone corrette, capaci e lungimiranti che siano all’altezza del bene comune dell’acqua. La Lega Consumatori invita tutti i cittadini di S.Croce e delle zone a mare della costa a scrivere presso i Bar il proprio nome cognome e indirizzo, il recapito telefonico ed email  per le azioni ulteriori di lotta sino alla vittoria finale». 

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