Il nuovo presidio sanitario di viale Australia prende forma e i lavori, secondo quanto emerso durante il sopralluogo, procedono a buon ritmo. La struttura potrebbe essere completata già entro la primavera, o al massimo entro l’estate del prossimo anno. Ma mentre il nuovo PTA comincia a diventare una realtà concreta, a Pozzallo restano aperte alcune […]
Il ritorno del Tomato Brown: “L’agricoltura ipparina rischia il collasso”
27 Lug 2020 10:01
Oltre ai prezzi bassi e alla merce invenduta, ora bisogna fare i conti con la recrudescenza del Tomato Brown (Tobrfv), il nuovo virus che sta attaccando diversi trapianti della fascia trasformata ipparina.
L’allarme è stato lanciato da Reset Vittoria, presieduta da Alessandro Mugnas. Il Tomato Brown è un problema che purtroppo rende necessaria l’estirpazione della pianta. Già nella scorsa annata agraria si è registrato l’attacco su diverse tipologie di pomodoro e su qualche varietà di peperone. Le stesse, nel 95% dei casi, sono state estirpate. Così l’azienda ha perso i soldi delle spese del pre e post trapianto per non parlare del mancato incasso del raccolto.
“Ci stiamo confrontando con il rischio di una propagazione del Tobrfv più netta e dilagante rispetto a quelle a cui siamo stati abituati negli ultimi mesi e anni. Se ancora si continuerà con questo modus operandi, si rischia di non avere più nulla alla luce dell’evoluzione del virus mentre centinaia di aziende andranno incontro a sicuro fallimento”, continua Reset e aggiunge: “E’ necessario individuare una giusta profilassi precauzionale e gestionale a tutela delle aziende ritrovatesi a combattere contro questo mostro.
E’ un virus che aggredisce già diverse colture ed è pericoloso sia per la celerità e la facilità di propagazione che per il rischio vitale impattante sull’azienda produttrice potenzialmente destinata a chiudere i battenti. Ecco perché sollecitiamo la politica locale, in primo luogo i rappresentanti della Regione e poi i referenti nazionali, a trovare strade di tutela e sostegno del comparto, soccorrendo economicamente le aziende e creando un ente di controllo che monitori questa forte criticità almeno fino a quando non si troverà una cura definitiva”.
© Riproduzione riservata