Il commiato del questore Agnello: “Lascio una provincia seria e laboriosa”. VIDEO


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Pronta ad affrontare la nuova esperienza a Caltanissetta, il questore di Ragusa Pinuccia Albertina Agnello saluta il territorio e la sua gente, sottolineando quando Ragusa sia “seria e laboriosa, una provincia che merita di trovare il volano giusto per esprimere tutte le capacità imprenditoriali che ha”. Nelle sue parole, la speranza che si realizzino opere importanti: “Mi auguro di tornare a Ragusa e di percorrere la statale con i cantieri aperti, segno che saranno iniziati i lavori, e magari da Scordia, mio paese di origine dove tra qualche anno probabilmente trascorrerò gli anni della pensione, prendere un aereo da Comiso invece di andare a Catania, e che poi, prima del trasferimento da Caltanissetta io possa percorrere l’autostrada Gela-Siracusa. Lo dico da cittadina, ricordando anche che in questi tra anni e mezzo qualcosa si è visto”.

GIUSY AGNELLO PARLA DELL’AEROPORTO DI COMISO

Sulla questione dell’abbandono dell’aeroporto di Comiso da parte di Ryanair, aggiunge: “Ciò che è accaduto a Comiso per noi che facciamo anche polizia di frontiera, è stato un fulmine a ciel sereno. So dell’attenzione che il presidente della Regione Siciliana sta ponendo sul caso, che Enac e Sac hanno trovato un’altra soluzione e speriamo che sia adeguata per gli utenti, mi dispiace che da tre anni e mezzo sento parlare di una continuità territoriale che ancora non è arrivata e questo lo dico da siciliana”. Ci sono state parole di compiacimento per la sinergia istituzionale con Prefettura e Forze dell’Ordine, il dialogo costante, il “rapporto con la società civile, le associazioni datoriali e di categoria, ma anche Caritas e Diocesi, ad esempio, che ci hanno consentito di lavorare al meglio conoscendo direttamente anche le difficoltà, e di evitare alcune situazioni di tensione sociale. Anche in periodo Covid siamo stati una Questura aperta che non si è limitata ai canonici compiti istituzionali ma si è posta in modalità di ascolto, non facendo mai mancare vicinanza nemmeno nelle scuole, dove ci siamo impegnati anche nella didattica a distanza su femminicidio, bullismo e cyberbullismo, spingendo sulla educazione e la cultura alla legalità”. Il suo è un bilancio umano e professionale positivo; il questore Agnello che da lunedì si trasferirà alla guida della questura di Caltanissetta , per il controllo del territorio si augura che si “continuerà ad impiegare il reparto prevenzione crimine che per noi ha significato per tre giorni alla settimana avere due o tre pattuglie in più che abbiamo fatto girare in base alle esigenze dei territori”, manifesta l’orgoglio per una provincia che “dà lezioni in caso di immigrazione, best practice in immigrazione e accoglienza e che attengono a Questura e Prefettura che la Direzione centrale dell’Immigrazione e il Dipartimento libertà civili ha preso ad esempio”.

E pur mantenendo, come doveroso, lo stretto riserbo, aggiunge: “Mi porto un’esperienza edificante; Ragusa per me da questore in sede, è stata una palestra importante”; del lavoro fatto, alcuni frutti importanti saranno raccolti nei prossimi mesi: “Il lavoro che noi facciamo non sempre porta a risultati immediati. Ci sono state operazioni in tutta la provincia, nel Modicano, nel Vittoriese e nel Ragusano e presto ci saranno i provvedimenti assunti dalla Procura territoriale e dalla Distrettuale di Catania. Avrei avuto più piacere ad essere assieme ai miei collaboratori e collaboratrici nel raccoglierli, ma l’importante è che ciò comunque avvenga”. Un ringraziamento più volte rinnovato nel corso del breve commiato è rivolto a Prefettura, Polizia e carabinieri senza dimenticare gli enti locali che nei servizi interforze, ognuno al massimo delle proprie possibilità ha messo a disposizione le proprie risorse umane e un invito ai cittadini che emerge da una domanda dell’Agi sulla riforma Cartabia: “La forza dei delinquenti si alimenta nell’omertà; la denuncia va incoraggiata, i cittadini devono avere ben chiaro che c’è uno Stato che li tutela e li protegge. La denuncia ripaga sempre, non uscire allo scoperto e restare nel buio della mancata denuncia, ti rende vittima predestinata”.

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