Il colabrodo di via Rovere a Scicli. Appello dei residenti di Jungi

Poco più di un mese fa un primo appello, ora a distanza di quaranta giorni ritornano alla carica. Sono gli abitanti di via Rovere sita in una zona di espansione del quartiere di Jungi proprio nei pressi di via Pino. Tutti immobili residenziali che ricadono su una rete viaria obsoleta, piena di buche. “I cittadini oramai sono delusi e stanchi di aspettare – denuncia Guglielmo Scimonello – era stato chiesto un intervento per realizzare le opere di ripristino delle numerose buche che rendono il transito pericoloso a tutti gli utenti della strada, ciclisti, motociclisti ed automobilisti con particolare riferimento ai soggetti anziani e alle persone con disabilità che hanno difficoltà a percorrere la strada a gruviera di via Rovere. Nonostante i vari solleciti, ci è stato raccontato dai residenti, non c’è stato nessun intervento. Si chiedono non risposte scritte ma fatti concreti. Da un sopralluogo ho accertato la veridicità e la pericolosità del manto stradale. La strada si presenta con buche profonde, avvallamenti, asfalto sconnesso e deformazioni pericolose lungo tutto il suo tragitto”.

Non solo via via Rovere. Anche la via Noce è in sofferenza.

“Percorrendo la circonvallazione ovest di via Noce si incappa in due pericolose buche, una più grossa e profonda, la solita a scendere sul lato destro, mentre la prima più piccola. Sono convinto che, prevenire e meglio che curare. So benissimo che non è una novità, ma può capitare di non vederla e prenderla in pieno, con tutte le conseguenze possibili e immaginabili, non solo a livello economico, ma soprattutto per una questione di sicurezza e di incolumità pubblica. Non è nemmeno segnalata la trappola delle ruote e delle sospensioni automobilistiche”.

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