I reperti rinvenuti nell’ipogeo di Calaforno andranno a Palazzo Barone a Giarratana

I reperti rinvenuti nel corso della campagna scavi del 2019 saranno conservati a palazzo Barone, sede di proprietà del comune di Giarratana. Per l’allestimento delle due sale con relativi spazi espositivi verranno utilizzate le somme, pari ad oltre 26 mila euro, individuate come economie dell’appalto dei lavori di valorizzazione, fruizione e messa in sicurezza dell’Ipogeo di Calaforno finanziati dalla Regione per 80 mila euro.

Parecchio il materiale di grande interesse archeologico rinvenuto durante gli scavi.

“Durante la campagna di scavi è stata ritrovata una eccezionale quantità di reperti archeologici – spiega il sindaco Bartolo Giaquinta motivando l’atto deliberativo – si tratta di buona parte di resti di vasellame anche di attrezzi da lavoro, monete ed altro materiali che insieme rappresentano una importantissima scoperta scientifica identitaria del sito e delle originarie popolazioni che lo hanno abitato. Alla luce di ciò, di concerto con la Soprintendenza ai beni culturali di Ragusa è stato deciso di dotare il comune di Giarratana di uno specifico spazio museale all’interno di Palazzo Barone interamente dedicato all’Ipogeo di Calaforno. Per realizzare i lavori saranno utilizzate le somme in economia dell’intero progetto”.

L’Ipogeo di Calaforno è uno dei monumenti più significativi della preistoria siciliana.

È un complesso di 35 camere circolari. Diverse sono le ipotesi sull’originario utilizzo della struttura secondo gli studi che gli archeologi hanno portato avanti nel tempo. Si parla di un sito funerario con edifici analoghi alle sepolture a grotticella artificiale tipiche della Sicilia dell’Età del Bronzo anche se le notevoli dimensioni e la disposizione delle camere potrebbero far pensare ad un’area destinata a cerimonie religiose e ad attività di culto.

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