I deliri sulle morti premature nel ragusano

Ogni qualvolta una persona giovane o relativamente tale lascia purtroppo questo pianeta, sui social decollano gli esperti in vaccini & compagnia bella che, molto spesso, non sanno nemmeno scrivere una frase corretta nella loro presunta lingua madre. E’ successo anche ieri, dopo l’improvvisa scomparsa di una donna di 38 anni a Frigintini, trovata accanto al figlioletto ancora dormiente. Una tragedia familiare verso la quale non possiamo che essere costernati e presentare le nostre condoglianze. 

I laureati nella liberissima università di Facebook continuano, però, a insinuare il sospetto, che ormai circola da circa cinque anni, secondo cui la causa della stragrande maggioranza dei decessi è da cercare nei vaccini anti-Covid. Qualche tempo fa, qualcuno degli “scienziati” annoverava fra queste perfino la vicenda del calciatore Davide Astori, trovato morto nella sua camera d’albergo di Udine la mattina prima di una partita. Una balla colossale: il capitano della Fiorentina è mancato addirittura due anni prima del Covid, nel 2018! 
La statistica dice tutt’altro: il nostro cuore si può fermare da un momento all’altro e questo accade, ad occhio e croce, dai tempi di Adamo ed Eva. 
La statistica non è una chiacchiera tra scemi di tastiera, ma una scienza che si occupa di apprendere dati, utilizzando metodi matematici. L’Istat è l’Istituto centrale italiano di statistica nel quale, tra l’altro, i medici sono obbligati a riversare le cause di morte di tutti i residenti. I dati sono accessibili a tutti, terrapiattisti compresi. Attualmente sono disponibili le cause di decessi fino al 2022, entro i prossimi tre mesi ci saranno quelli sul 2023. Il ritardo deriva dal fatto che i dati sono analizzati con rigore scientifico e, pertanto, ricontrollati diverse volte.

E cosa dicono i numeri, per esempio, relativi al territorio ragusano? Che la maggior parte dei decessi è causata da malattie del cuore, prima ancora che da tumori. Tre anni fa, sono stati registrati 1138 decessi tra “malattie ischemiche del cuore” (che nei casi gravi portano all’infarto), “altre malattie del cuore”, “malattie cerebrovascolari” (ictus ischemico e ictus emorragico) e “altre malattie del sistema circolatorio” (trombosi, embolia polmonare, aneurisma aortico). I morti per tumori sono stati complessivamente 789: molto meno dei primi, anche se la percezione appare diversa. I dati del 2022 confermano quelli degli anni precedenti: nel ragusano, come nel resto d’Italia, le maggiori cause di decesso riguardano le patologie del cuore. 

Un articolo pubblicato dall’Istituto farmacologico Mario Negri, presieduto dal 96enne Silvio Garattini, che va ancora in tv a consigliare il minore uso dei farmaci, spiega bene i falsi miti sulle morti da vaccino anti-Covid. 

Una passeggiata farebbe molto più bene a tante persone anziché le troppe ore passate sulla tastiera di pc e telefonini. 

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