Frigintini, mensa sotto accusa: i genitori si appellano al Consiglio comunale

Frigintini, mensa sotto accusa: i genitori si appellano al Consiglio comunale

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Piatti rifiutati, cibo sprecato e molte famiglie che hanno già rinunciato alla mensa. Il Comitato spontaneo dei genitori del plesso di Frigintini dell’Istituto comprensivo «Carlo Amore» di Modica torna a denunciare le criticità della refezione scolastica e questa volta si rivolge al Consiglio comunale.

Con una nota inviata via Pec al presidente del Consiglio, ai capigruppo e a tutti i consiglieri, i genitori chiedono un intervento. Alla base, spiegano, ci sono il silenzio dell’amministrazione dopo le segnalazioni già inviate, l’assenza di miglioramenti e i ripetuti ritardi nella nuova gara d’appalto. Il 17 ottobre, in un’intervista a Video Mediterraneo, l’assessora alla Pubblica istruzione Concetta Spadaro aveva prospettato la pubblicazione del nuovo bando entro il 19 ottobre: secondo il Comitato, sui canali ufficiali dell’ente non risulta ancora alcun atto.

I problemi segnalati riguardano la temperatura delle pietanze al momento del servizio, la preparazione degli alimenti e la cottura non sempre ottimale. Ne derivano il frequente rifiuto del cibo, con conseguente spreco, e la scelta di molte famiglie di lasciare la mensa e provvedere da sole al pranzo dei figli. Per i genitori i ritardi della gara non possono giustificare il protrarsi dei disservizi: anche in attesa del nuovo appalto il Comune deve garantire verifiche puntuali, controlli costanti e misure correttive. Per chi frequenta il tempo pieno o prolungato, ricordano, la mensa fa parte dell’esperienza educativa e del diritto allo studio.

Ai consiglieri, senza distinzioni di schieramento, il Comitato chiede di domandare all’amministrazione chiarimenti su quattro punti: le verifiche di qualità effettuate sul servizio, le criticità contestate formalmente alla ditta, le misure correttive immediate con l’attuale gestione e i tempi del nuovo bando. «Non chiediamo privilegi né intendiamo alimentare polemiche», scrivono i genitori, che si dicono disponibili a un confronto costruttivo con le istituzioni.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it